La fontana-simbolo muore, Guardiagrele rimane inerme

GUARDIAGRELE. Sembra essere stata lasciata nel più completo abbandono l'antica fontana di Grele, una costruzione risalente al IX o X secolo che resta oggi una delle pochissime testimonianze, se non...
GUARDIAGRELE. Sembra essere stata lasciata nel più completo abbandono l'antica fontana di Grele, una costruzione risalente al IX o X secolo che resta oggi una delle pochissime testimonianze, se non l'unica, delle origini della "Città di pietra". «Il monumento - osserva Nello Iacovella del Comitato Civico Cittadino - è circondato da un mare di fanghiglia e dalle erbacce. E' veramente penoso vedere ridotta in questo stato un'opera che rappresenta un patrimonio storico e culturale dell'intera collettività. Purtroppo gli amministratori della cosa pubblica, con la loro incuria, sembrano voler oltraggiare anche quella che è la storia cittadina». Iacovella ricorda che l'antica fontana, nel corso del tempo, ha subito diversi restauri che però non hanno radicalmente trasformato la sua struttura originale. «A memoria d'uomo - aggiunge Iacovella - si ricorda che, nella piazzetta antistante ad essa, vi era raffigurato un grande sole realizzato con una miriade di pietre incastonate di diverso colore, che lasciavano ipotizzare che la fontana, forse, fu anche un monumento dedicato al Dio del Sole». Storicamente, si ricorda che i Grelesi formavano un'unica popolazione con quella dei Romuleiani, abitanti nella vicina città di Romulea che, nel 296 a.c., fu assalita e messa a ferro e fuoco dal console romano Dublio Bicio More che ne sterminò la popolazione. I superstiti, circa 200 uomini, furono costretti con le loro famiglie a trasferirsi nella città di Grele, dove formarono un'unico popolo con i grelesi. A testimonianza di ciò, fino ad uno degli ultimi restauri, sulla facciata della fontana si leggeva chiaramente la scritta in latino "Gli abitanti di Romolea, vinti, ripararono in Grele ".
Più tardi, nell'84 d.c. , sotto il pontificato di Anacleto I e Domiziano imperatore, Grele cominciò ad essere abitata da parecchie famiglie di ricchi potenti che, essendo spesso vittime di violenze e saccheggi, onde proteggere meglio i loro averi, pensarono di fabbricare una fortezza su un colle che si trovava vicino al paese. Che fu successivamente denominata la Guardia di Grele. Da qui la nascita dell'attuale Guardiagrele. «La nostra speranza quindi - conclude Iacovella - è che tutta la storia legata alla Fonte di Grele faccia riflettere gli amministratori Comunali. E li induca a trovare al più presto una soluzione». (g.i.)

