«La foto di Montgomery a Chieti? Per me è un falso»

5 Giugno 2014

CHIETI. In questi giorni è esposta presso il Palazzo della Prefettura di Chieti una mostra fotografica riguardo la liberazione della città di Chieti, avvenuta il 9 giugno 1944. Tra le foto che...

CHIETI. In questi giorni è esposta presso il Palazzo della Prefettura di Chieti una mostra fotografica riguardo la liberazione della città di Chieti, avvenuta il 9 giugno 1944. Tra le foto che ritraggono i paracadutisti della Nembo, ce n'è una che ritrae il Generale Montgomery alle nozze di Charles Isaacs e Lola Lorentini, celebrate a Chieti nel 1944.

Osservando la foto si intuisce che tale scatto di repertorio, rimasto sepolto in qualche cassetto per quasi 70 anni, sia in realtà un falso e per di più assai facile da dimostrare. Mettendo da parte eventuali, ma evidenti dettagli tecnici (lascio agli esperti tale verifica) vi sono tre "errori" commessi da chi ha tentato di spacciare questa foto come autentica.

Il primo è nella foto stessa. In tutte le uniformi di ordinanza dell'Esercito Britannico era ed è obbligatorio fregiarsi dei distintivi (in inglese medal/military ribbon), che sono quegli accessori dell'uniforme destinati ad indicare una caratteristica di stato, posizione, merito o capacità, del personale che li indossa. Questi venivano obbligatoriamente appuntati sul lato sinistro dell'uniforme. Nella suddetta foto invece, il Generale Montgomery li ha "sbadatamente" messi sul fianco destro. Sarebbe stato un "errore imbarazzante" per un comandate di Armata come Montgomery.

Il secondo errore è nella presunta data e luogo in cui la foto sarebbe stata scattata: Chieti, giugno1944. Senza giri di parole, il Generale Montgomery lasciò il settore del Sangro della Linea Gustav, in qualità di comandante dell'VIII Armata, alla fine del Dicembre 1943. Agli inizi di Gennaio del 1944 assunse il comando del 21° Gruppo d'Armate alleato incaricato di aprire il secondo fronte. Come generale comandante, nei primi 6 mesi del 1944, lavorò, agli ordini di Eisenhower (comandante supremo dello S.H.A.E.F.), in maniera assidua alla pianificazione dell'intera Operazione Overlord. Viste le ingenti misure di sicurezza, tutti gli ufficiali generali furono isolati al fine di evitare possibili fughe di notizie.

Nella notte tra il 5 e il 6 giugno 13.000 paracadutisti alleati diedero il via alla più importante operazione combinata della storia culminata con l'assalto alle spiagge normanne. Chieti fu liberata il 9 giugno ed è improbabile, se non impossibile, che un comandante del rango di Montgomery possa aver lasciato le sue truppe per partecipare ad un matrimonio. Ed il terzo errore è proprio questo: il voler accostare il Generale Montgomery al matrimonio di un suo soldato.

Il generale inglese aveva costruito il suo mito sulla vicinanza alle truppe in prima linea. Emblematico rimane ancora oggi il messaggio personale che egli scrisse alle truppe dell'VIII Armata in occasione del suo trasferimento: "Lascio ufficiali e soldati che sono stati i miei camerati durante mesi di lotta dura e vittoriosa e che per il loro coraggio mi hanno sempre riempito di ammirazione". Una tale devozione al dovere, una così profonda fiducia reciproca tra il Generale e i suoi uomini, non avrebbero mai permesso a Monty di lasciare i suoi soldati nelle decisive fasi iniziali della Grande Crociata: D-Day, 6 giugno 1944.

(* storico teatino)