La funivia del Cavallone in vita per altri dieci anni

Taranta, la Regione assegna al Comune un milione di euro per i lavori di revisione Le Grotte e l’indotto insieme fruttano 350mila euro per 12mila presenze stagionali
TARANTA PELIGNA. Scongiurata la chiusura della cestovia delle Grotte del Cavallone. La Regione assegna al Comune un milione di euro per i lavori di revisione generale che permetteranno all’impianto di funzionare per altri dieci anni. È una buona notizia per l’intero territorio della Maiella Orientale. L’accordo interistituzionale fra Comune di Taranta Peligna, Regione Abruzzo e ministero di Trasporti consente di mettere a disposizione per i lavori di messa in sicurezza e di prosecuzione della vita tecnica dell’impianto funiviario quel milione di euro necessari per i lavori di revisione generale, che ne consentiranno una vita tecnica per altri dieci anni. La cestovia del Cavallone (fra le poche ancora in vita in Italia e gestita in house dal Comune stesso), realizzata con fondi del ministero dell’Agricoltura per favorire gli usi civici dell’alpeggio (fu chiamata ironicamente la funivia delle pecore) nel 1977 e inaugurata nel 1978, rischiava la chiusura definitiva, dopo quarant’anni di servizio a sostegno della fruizione turistica della Grotta del Cavallone. Grotta che rappresenta, quest’anno più degli anni addietro, la destinazione turistica più significativa delle aree interne dell’intera provincia di Chieti, in termini soprattutto di valore economico perseguito. Anche il flusso dei fruitori di questa e vera propria “gemma della Majella Orientale” tocca la cifra più alta degli ultimi 10 anni.
Il lavoro iniziato negli anni precedenti, relativo alla promozione sull’imprenditoria locale e sulle attività collaterali al fine di renderle sempre maggiormente parte del Sistema turistico delle Grotte del Cavallone, ha avuto ampio e positivo risultato. La stazione di partenza della cestovia è a 763 metri sul livello del mare, l’arrivo a 1.388; i cestelli impiegati sono 110 e il tempo medio di percorrenza è di 15 minuti. Con il completamento dei lavori di revisione generale della funivia sarà possibile, a partire dalla stagione 2018, proseguire nella sensibilizzazione del comparto economico territoriale sulla valenza strategica delle Grotte del Cavallone e instaurare un rapporto ancora più proficuo di collaborazione con enti e consorzi di ricerca speleologica. Cento sono i giorni di apertura del comparto Grotte del Cavallone che ha 20-25 addetti stagionali alla cestovia e 12 alla grotta. In questi anni gli sforzi per far diventare il sistema Grotte del Cavallone un volano per l’intero territorio sono stati premiati non solo con 12mila turisti l’anno, ma anche con la realizzazione di progetti congiunti con le altre Città delle Grotte, finalizzati alla crescita locale e alla promozione vicendevole. La riqualificazione e la messa in sicurezza dell’impianto rappresentano, poi, un concreto supporto a raccogliere la disponibilità, da parte dell’imprenditoria locale, ad intraprendere un ruolo sempre più attivo e diretto nella promozione delle Grotte del Cavallone. Anche e non solo nell’ottica di accrescere l’afflusso turistico attraverso l’implementazione di servizi locali: basti pensare che il valore della produzione del “complesso grotte” è di 200mila euro l’anno, mentre il valore dell’indotto per 12mila presenze (tra accoglienza, ristorazione, artigianato ed enogastronomia) sale a 350mila euro l’anno.
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