La gara su Aqualand riparte dalla perizia

17 Marzo 2021

Vasto. Il centrosinistra all’opposizione: da voi solo accanimento. Il centrodestra: svantaggi per il Comune

VASTO. Il bando di gara che l’amministrazione comunale si accinge a indire per la gestione del parco acquatico dell’Incoronata terrà conto solo della perizia di stima del commercialista incaricato, Alberto Dello Strologo, ma non delle richieste delle minoranze. La proposta di delibera di sette consiglieri del centrodestra è stata bocciata dalla maggioranza di centrosinistra, mentre a favore hanno votato i promotori e il gruppo consiliare del M5S. Per il sindaco Francesco Menna – che ha dichiarato la propria contrarietà al documento – le opposizioni «cercano solo di mettere i bastoni fra le ruote».
La discussione è stata piuttosto vivace. Le minoranze – che alla vigilia del consiglio comunale aveva inviato una lettera aperta alla Procura regionale della Corte dei conti evidenziando una serie di problematiche - chiedevano integrazioni alla perizia di stima del commercialista incaricato dal Comune, nonché un parere legale che tenesse conto degli inadempimenti delle parti (gestore del Parco e Comune) alla convenzione su Aqualand.
Il documento è stato illustrato dal primo firmatario, Francesco Prospero (Fdi) che insieme a Vincenzo Suriani, Edmondo Laudazi, Guido Giangiacomo, Alessandro D’Elisa, Alessandra Cappa e Davide D’Alessandro, avrebbe voluto una ricognizione più puntuale del complesso turistico per meglio tutelare gli interessi dell’ente che del parco acquatico è proprietario. Per l’opposizione «il bando per Aqualand non può essere l’ennesima operazione svantaggiosa per il Comune, come è già successo con l’alienazione della quota pubblica di Pulchra».
Molte le perplessità manifestate sulla perizia di stima del consulente incaricato, che ha fissato a 110mila euro il canone annuo e a 1.395.781 euro l’indennizzo da riconoscere alla società uscente da parte del nuovo gestore.
Per i firmatari della proposta di delibera la perizia si sarebbe basata solo sui documenti contabili del concessionario, senza tener conto e valutare alcuni potenziali inadempimenti, come la mancata apertura del Parco nella stagione turistica appena trascorsa e la mancata realizzazione del campo sportivo in località incoronata.
«Vedo un accanimento rispetto a questa vicenda, oltre alla mania di volersi sostituire a tutti i costi ai funzionari e ai dirigenti», replica il sindaco, «ci sono regolamenti, delibere e convenzioni da rispettare. Invece si sta facendo di tutto per ritardare questo bando e credo che questo non sia utile per il bene della città. Dai consiglieri di opposizione mi sarei aspettato un altro atteggiamento. Stiamo parlando di un bene pubblico, che ha richiesto anni di lavoro», incalza il primo cittadino, «se fossi io l’opposizione farei di tutto per sollecitare il bando, invece si fa a gara per mettere i bastoni fra le ruote. Vi invito a ritirare la proposta di delibera».
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