La Gasbarri svela i segreti dell’Abruzzo

20 Aprile 2015

CHIETI. Ci sono almeno 101 cose dell’Abruzzo che non si può non sapere. Le svela l’ultimo libro di Luisa Gasbarri, presentato sabato al “Barbella” dall’autrice e dalla direttrice del museo,...

CHIETI. Ci sono almeno 101 cose dell’Abruzzo che non si può non sapere. Le svela l’ultimo libro di Luisa Gasbarri, presentato sabato al “Barbella” dall’autrice e dalla direttrice del museo, Mariapaola Lupo. Il volume si intitola "101 perché sulla storia dell'Abruzzo che non puoi non sapere" (Newton Compton, Roma). Aneddoto dopo aneddoto, tra le pagine del libro si trovano soddisfatte tante curiosità sulla nostra storia. La scrittrice ha fatto qualche esempio: dal perché D’Annunzio rimase calvo a Chieti a piazzale Marconi, al perché il cinghiale è lo stemma della Provincia, fino ad arrivare a spaziare nei settori dell’esoterismo dell’Aquila, passando anche dallo svelare che la pasta alla matriciana in verità non è di origine laziale ma abruzzese. Come ha sottolineato il neo presidente della Consulta delle associazioni, Giustino Angeloni, «la forza dell’Abruzzo è la sua storia sono ancora poco conosciute e sfruttate dal marketing turistico”. Luisa Gasbarri colma queste lacune. (a.i.)