«La gestione della Via Verde sia equilibrata»

L’assessore Barisano e il progetto presentato da imprese private: le regole le dettano gli enti pubblici
VASTO. «La Via Verde è un patrimonio di questo territorio. Dobbiamo individuare una soluzione per la gestione, che non riesco però ad intravedere nella proposta presentata nei mesi scorsi da un gruppo di investitori privati». Gabriele Barisano, assessore comunale all’ambiente, esprime perplessità sul progetto dell’associazione temporanea di imprese “Geie Costa dei Trabocchi” per l’affidamento in concessione del completamento, manutenzione e gestione della ciclovia. Un piano da 25 milioni di euro per trasformare la Via Verde in un “brand” con l’installazione di capanne ombreggianti, otto nuovi trabocchi, l’adeguamento delle gallerie per eventi permanenti, creazione di parcheggi, wi fi e impianti di filodiffusione sonora lungo tutto il tracciato. Una proposta che non convince il delegato all’ambiente del Comune di Vasto.
«Ho letto la bozza del progetto presentato in Provincia e Regione a giugno. Lo trovo ambizioso, ma anche preoccupante», attacca Barisano, «ho letto che si vogliono realizzare otto nuovi trabocchi, nuovi accessi al mare, piattaforme, oltre a rendere le gallerie fruibili per una serie di eventi. Ci sarebbe cioè una trasformazione di tutto quello che per il centrosinistra è stato sempre un punto fermo: la tutela di questa bellissima costa. Prima di realizzare la ciclovia lungo l’ex tracciato ferroviario c’erano interessi che premevano per fare altro. Se oggi abbiamo a disposizione questa infrastruttura, che è patrimonio di tutta la Costa dei trabocchi, è merito del centrosinistra ed in particolare dell’ex sindaco Luciano Lapenna. Mi rendo conto che il turismo è cambiato, non è più quello di 20 anni fa, ma credo che occorre trovare il giusto equilibrio tra chi ha interessi turistici ed economici e chi vuole valorizzare e tutelare di più il territorio. Credo che il compito di un buon amministratore sia cercare l’equilibrio tra queste due esigenze. Sono sicuro che Francesco Menna, nella sua doppia veste di sindaco di Vasto e di presidente della Provincia, riuscirà a trovare la sintesi. Ricordo che è ancora in itinere il progetto per la istituzione della Riserva naturale di Casarza, avviato a suo tempo».
L’assessore è comunque convinto che il ruolo di Vasto sarà determinante per il futuro della Via Verde. «Non dobbiamo subire proposte di gestione, ma dettare noi le regole», riprende Barisano, «non so se la soluzione è una gestione pubblica o un partenariato pubblico-privato, ma credo che vada trovato il giusto equilibrio. La Via Verde è un patrimonio ambientale di questo territorio. Non possiamo pensare di lasciare la ciclovia così com’è, ma va trovata una soluzione. Io percorro spesso la Via Verde in bicicletta e mi rendo conto che il grosso problema è la manutenzione».
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