La giunta al lavoro sul bilancio: «Nessun aumento delle tariffe»

La linea dell’assessore Ranieri: non cresceranno fino a quando non saremo costretti dalla legge E domani arriva in consiglio il consuntivo: «Il disavanzo ereditato è diminuito di 608mila euro»
LANCIANO. «Non sarà un bilancio lacrime e sangue». Mentre il documento finanziario consuntivo è pronto per andare in consiglio domani alle 17.30, l’assessore alle Finanze Danilo Ranieri e gli uffici tecnici stanno terminando anche la stesura del bilancio di previsione. Un bilancio atteso dai cittadini con particolare apprensione, perché decide le spese e le tariffe per l’anno a venire a seguito di un periodo non facile per le famiglie, costrette a correre dietro agli aumenti dei costi energetici e delle materie prime.
«Stiamo ragionando ancora sulle tariffe dei servizi a domanda individuale», spiega l’assessore Ranieri, «e su norme Covid che ancora potremmo applicare. Fin quando non saremo costretti per legge e dalle circostanze, la nostra linea è quella di non aumentare, così come abbiamo fatto anche un anno fa sulle tariffe individuali: ci prendiamo la responsabilità di rimediare ad eventuali mancanze e omissioni di vario genere in questi anni ante Covid, ma abbiamo deciso di non procedere a nessun aumento nemmeno individuale se non strettamente necessario. Questo nonostante la Corte dei conti ci dica che su questo genere di tariffe i Comuni, pur tenendo conto dello sforzo sociale, non possano rimetterci oltre il 50% della compartecipazione».
Per le mense, ad esempio, la spesa è più o meno bilanciata. A fronte di un costo generale che si aggira su 1.100.000 euro, l’ente riesce a compartecipare per il 50%, cosa che non avveniva però con l’impiantistica sportiva, dove il Comune rimetteva nell’ultimo anno fino all’80% delle spese prima della recente approvazione del disciplinare.
«Spiace leggere alcune dichiarazioni da parte della minoranza sull’inclusione», ribatte Ranieri, «perché non corrispondono al vero: sul sociale e sul sistema formativo (le scuole, ndc) siamo stati attenti a cedere le strutture sportive gratis. Stiamo terminando la stesura del bilancio di previsione», aggiunge l'assessore alle Finanze, «in stretto raccordo con le indicazioni del sindaco Filippo Paolini. A breve dovrebbe esserci l’ultima stesura del piano del fabbisogno del personale e si completerà il piano triennale delle opere pubbliche. Sulle macro linee e indicazioni abbiamo invece già discusso in alcune riunioni di maggioranza nelle settimane scorse. Anche se il termine di approvazione dovesse essere ulteriormente rinviato dalla conferenza Stato-enti locali, è nostra intenzione approvare comunque lo schema del previsionale in giunta, per poi avviare l’iter procedurale per revisori dei conti e consiglieri comunali».
«Nonostante le immani difficoltà dovute in particolare all’aumento dei prezzi, anche per le manutenzioni minime», anticipa Ranieri, «non sarà un bilancio lacrime e sangue. Firmerei sin da ora per avere, fra un anno da oggi, un consuntivo 2023 che possa avere anche solo una parte degli ottimi risultati che abbiamo conseguito nel consuntivo 2022 che porteremo in approvazione nel consiglio comunale del 31 maggio». Un consuntivo, quello dello scorso anno, che si annuncia particolarmente soddisfacente per l’amministrazione comunale: «C’è un abbattimento del disavanzo ereditato particolarmente cospicuo di 608mila euro. Il debito passa da oltre 2.500.000 di euro a 1.900.000 euro».
L’assise civica si riunisce quindi domani alle 17.30 in seconda convocazione. All’ordine del giorno, con l’approvazione del rendiconto finanziario del 2022, anche due interrogazioni della minoranza.
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