La giunta alla prova del bilancio Ferrara: «Conti in risanamento»

29 Ottobre 2023

Inizia il percorso per approvare il documento finanziario: si punta al sì del consiglio il 22 novembre Il sindaco: «Pronti a mandare gli atti al ministero dell’Interno». Ma si rischia la diffida della prefettura

CHIETI. Settimana impegnativa per il sindaco Diego Ferrara e la sua squadra perché da domani si discute dello schema da adottare per arrivare al nuovo bilancio «stabilmente riequilibrato». Inizia, così, il primo passo verso il risanamento dell’ente in dissesto: da oltre dieci anni i conti a Palazzo di città non tornano e, con un disavanzo di 78 milioni di euro, ora parte la scalata che ha come meta il riequilibrio delle finanze.
IL BILANCIO Gli uffici della Ragioneria hanno terminato la stesura della bozza finale del piano di salvataggio e «lunedì o al massimo martedì mattina», annuncia Ferrara, «il bilancio previsionale stabilmente riequilibrato verrà votato in giunta». Dopo il passaggio in maggioranza «sarà immediatamente trasmesso al ministero dell’Interno», continua il primo cittadino, «con la precisazione della data del consiglio comunale». Secondo l’iter, il bilancio non solo dovrà tenere conto del parere dei revisori dei conti, ma dovrà anche essere approvato in seduta di consiglio che, annuncia Ferrara, «con molta probabilità si farà il prossimo 22 novembre». Inviato il bilancio al vaglio del ministero, questo ha a disposizione quattro mesi di tempo per mandare a Palazzo di città il suo parere che potrà ovviamente essere favorevole, negativo oppure esprimere delle correzioni che porterebbero la giunta, in 45 giorni, a dover stilare una nuova bozza. «Con molta probabilità», continua Ferrara, «non potremo evitare la diffida della prefettura, ma l’importante è far arrivare la delibera al ministero prima del 2 novembre».
LE SOMME Le cifre messe in bozza sul bilancio sono ancora un mistero anche per il primo cittadino. Domani saranno il dirigente del settore Ragioneria Franco Rispoli e l’assessore alle Finanze Tiziana Della Penna, a comunicare alla giunta i dettagli. Intanto, trapela ottimismo in Comune: «Abbiamo lavorato intensamente», prosegue Ferrara, «siamo riusciti a trovare un equilibrio finanziario ed economico che ci permetterà di andare avanti verso il risanamento dell’ente».
IL DOPO L’approvazione del bilancio sbloccherà dopo mesi diverse questioni che, per ovvi motivi, l’amministrazione di centrosinistra e liste civiche hanno dovuto lasciare in stallo. Nell’agenda del sindaco Ferrara è in programma la scelta del successore di Enrico Raimondi che lo scorso 16 ottobre con un post su Facebook ha lasciato il suo incarico da assessore. Tra lezioni universitarie e la professione di avvocato, non per ultimo gli attacchi di persone definite «ignobili» nei confronti della sua famiglia, Raimondi ha lasciato sulla scrivania del sindaco la lettera di dimissioni. Dopo il bilancio prenderanno il via gli incontri con liste civiche e partiti della coalizione per individuare l’assessore tecnico che si occuperà, tra le varie deleghe, anche delle società partecipate come la Teateservizi. A bilancio riequilibrato, però, non è detto che le acque di Palazzo di città si calmino. Come dichiarato al Centro alcuni giorni fa, anche l’assessore alle Politiche sociali Mara Maretti potrebbe seguire la strada del suo ex collega Raimondi. Maretti, anche lei docente universitaria, ha confessato di essere «allo stremo» ma che non lascerà la delega «prima di aver risolto le emergenze che sta seguendo in prima persona e che riguardano il suo settore». Così, anche dopo l’approvazione del bilancio, in Comune si potrebbe aprire un altro fronte di polemica.
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