La Honda punta sulla maxi moto Piano d’investimento decennale

Dal 1° luglio scorso i contratti a tempo indeterminato sono passati da 350 a oltre 500 e si punta a 900 L’alta stagione inizia il 5 dicembre e la pausa natalizia quest’anno potrebbe essere molto più breve
ATESSA. Ragiona a lungo raggio lo stabilimento Honda di Atessa che, alle porte dell'avvio dell'alta stagione, starebbe programmando una visione a dieci anni con diverse e importanti ambizioni. Complice il salone di Rho, Eicma 2022, in cui il colosso nipponico ha presentato numerosi nuovi modelli, tra cui il ritorno della mitica Transalp, a dieci anni dall'uscita di produzione, lo stabilimento abruzzese si prepara a pensare in grande e ad accaparrarsi qualcuno dei nuovi modelli in uscita, almeno per la quota parte del mercato europeo. E di certo le potenzialità non mancano.
Il mercato di riferimento delle due ruote sta crescendo. Lo stabilimento di Honda Italia sta lavorando da mesi senza sosta. E dal 1° luglio i contratti a tempo indeterminato sono passati da 350 ad oltre 500. Il programma di assunzioni era stato deciso con contratto integrativo con i sindacati ed è stato concluso prima del previsto. Attualmente lo stabilimento sta lavorando già al restyling dei celebri modelli che sono diventati ormai la linea di casa: la gamma sh 125, 150 e 350. Nuovi colori, gadget, personalizzazioni, accessori. Honda Italia ha dimostrato negli anni un'altissima specializzazione dei dipendenti e una grande propensione alla flessibilità, tanto che da qualche anno, oltre agli scooter, ad Atessa si realizzano anche accessori che sono diventati molto accattivanti sul mercato, come ad esempio i bauletti. La "sperimentazione" è andata così bene che gli accessori ormai comprendono quasi un reparto dello stabilimento.
Ad Atessa si lavora anche sui Forza 125 e 300 il cui restyling, anche in questo caso, è già in atto. L'ambizione è ora quella di tornare a produrre maxi moto. Un sogno avverabile, vista la competitività dello stabilimento, che ad Atessa si rincorre da oltre 10 anni. Da indiscrezioni qualche novità importante potrebbe arrivare già ad aprile. Tra la primavera e l'estate si parla dell'arrivo di un nuovo modello rivisitato e migliorato sul mercato, il Cbf, una sorta di scooterone con le marce che per Atessa sarebbe una sfida non solo produttiva, ma anche di potenzialità dello stabilimento che da mesi sta dando il tutto per tutto. Un impegno importante da parte dei dipendenti che hanno risposto prontamente alla salita produttiva, così come ai periodi di crisi degli anni passati.
E anche quest'anno saranno necessari dei sacrifici. Da previsioni produttive l'alta stagione infatti inizierà già dal 5 dicembre, in netto contrasto con le stagioni passate dove si ricominciava a "correre" sulle catene di montaggio a gennaio, dopo le vacanze di Natale. La pausa delle festività quest'anno potrebbe essere molto più breve. Attualmente nello stabilimento sono impiegati 450 dipendenti fissi nella bassa stagione, più una cinquantina di lavoratori con contratto di somministrazione. In passato nello stesso periodo si arrivava a malapena a 350 dipendenti. Con l'alta stagione lo stabilimento tornerà a far lavorare oltre 900 dipendenti. E dopo l'estate si penserà anche ai 13 nuovi modelli tra ibridi ed elettrici su cui Honda sta concentrando la sua visione green. E anche in questo caso Atessa vorrà fare la sua parte.
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