La Honda si rilancia dopo la crisi

28 Luglio 2016

Atessa. Confermate 3 settimane di ferie contro le 4 degli anni passati. Già al lavoro un sabato extra

ATESSA. È un’estate calda quella del 2016, e non solo sulle colonnine di mercurio, per gli operai metalmeccanici della Val di Sangro. Il trend positivo dei mercati di riferimento di colossi come Honda e Sevel rendono particolarmente intenso il periodo generalmente dedicato al riposo estivo. La Sevel quest’anno sperimenta per la prima volta le ferie scaglionate, ovvero due settimane di vacanza che i dipendenti possono programmare non più solo ad agosto, ma da giugno ad ottobre, e appena dieci giorni ad agosto. Lo stabilimento del Ducato Fiat, la più grande fabbrica europea per la costruzione di veicoli commerciali leggeri, ad agosto si fermerà dal 12 al 22 compresi. Una scelta dovuta alle impennate delle richieste di mercato che stanno determinando un altro importante record in Sevel per il prossimo anno. Secondo le stime, la produzione dovrebbe arrivare a toccare i 290mila furgoni alla fine del 2016, mentre appena lo scorso anno era stato festeggiato il record storico di stabilimento con 260.800 veicoli. Nei giorni di fermo delle linee produttive l’azienda approfitterà per effettuare importanti lavori di manutenzione.

E anche sul fronte delle due ruote si viaggia spediti. La Honda, dopo anni, è tornata al regime delle tre settimane di ferie ad agosto invece che quattro. Lo stabilimento, in piena attività per le richieste di mercato che si concentrano in modo particolare nella stagione estiva, resterà chiuso dall’8 al 28 agosto. Storicamente lo stabilimento del colosso nipponico ha sempre previsto tre settimane di chiusura ad agosto, ma dagli anni della crisi (a partire dal 2008) i periodi di riposo estivo si sono prolungati e alternati anche a giornate di cassa integrazione. Le cose però cominciano a cambiare in meglio. Dopo anni di programmazione di sei mesi in sei mesi, da quest’anno l’azienda è tornata a programmare con un calcolo preventivo di circa 85mila veicoli all’anno fino al 2020. Un piccolo passo per uno stabilimento che fino al 2008 sfornava 180mila moto all’anno, ma un cambiamento enorme in seguito alla bufera e della crisi degli ultimi anni. Crisi che, verosimilmente, la Honda si sta lasciando alle spalle. Ed è stata già recuperata, con una giornata di lavoro di sabato, una quota delle due giornate perse a causa dello sciopero a oltranza della Progetto Meccanica, fabbrica che produce telai e forcelle per i modelli di scooter Honda. La fornitura di materiale da parte della Progetto Meccanica alla Honda resta assicurata fino alla fine dell’estate.

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