La Honeywell in stallo Slitta la cessione del sito

24 Gennaio 2019

Atessa, non partono le procedure per la reindustrializzazione del sito  La Baomarc aspetta di avere lo stabilimento gratis: 162 dipendenti in attesa

ATESSA. Sarebbero dovuti partire in questi giorni i colloqui e le selezioni per riassumere 162 dipendenti ex Honeywell sui 330 totali “espulsi” dal mercato del lavoro dopo la chiusura per delocalizzazione della multinazionale dei turbocompressori. E invece la delicata fase della reindustrializzazione della fabbrica slitta ancora. La causa è da ascrivere ancora una volta alla Honeywell che sta ritardando le procedure di cessione dello stabilimento. Attualmente infatti macchinari e ogni cosa presente in quel che resta di una fabbrica vuota di oltre 10mila metri quadri, appartiene ufficialmente ancora alla Honeywell.
Eppure, dopo una vertenza passata alla storia della Val di Sangro, la soluzione è dietro l’angolo. La Baomarc, multinazionale in espansione grazie alla solidità del colosso Baosteel, il maggiore gruppo siderurgico cinese e uno dei maggiori produttori mondiali di acciaio, è pronta ad investire e a posizionare in Abruzzo e in Val di Sangro il suo fiorente mercato dell’acciaio. Gli accordi tuttavia prevedono che solo dopo la cessione, gratuita dello stabilimento, l’azienda può far partire il suo piano industriale. Di fatto, senza questo passaggio di consegne ufficiale che sarebbe dovuto avvenire, come da accordi sottoscritti al Mise entro dicembre, tutto è ancora fermo come in un maleficio. Da un lato le macerie di una fabbrica che sbaracca in pochi mesi lavoro e commesse, dall’altro una multinazionale, e ben 162 dipendenti, impossibilitati a ripartire.
E sui lavoratori ex Honeywell, oltre al dramma della perdita del posto di lavoro, all’incognita per il futuro e a quella di essere scelti o meno rispetto ad un collega, c’è anche il peso della Naspi, un nuovo tipo di ammortizzatore sociale che ha una durata limite e che ogni mese si assottiglia di qualche decina di euro. Ma i sindacati sono fiduciosi. Il piano Baomarc, nonostante il percorso travagliato per arrivare ad ottenerlo, è solido e convincente. Serve solo accelerare le pratiche burocratiche per la cessione definitiva dello stabilimento da parte della Honeywell. Ma già si parla del mese di febbraio. Il progetto Baomarc prevede due fasi. Nella prima il gruppo Bousteell concentrerà in Val di Sagro, vicino alla Sevel, la produzione di componenti automobilistici in acciaio con un investimento previsto di circa 8,5 milioni di euro. Centodieci lavoratori ex Honeywell saranno assunti subito e 52 nella seconda fase in cui si prevede la realizzazione di un centro servizi di taglio dell’acciaio con l’implementazione di 3 nuove linee produttive per un investimento di 13milioni di euro.
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