La Lega accusa, Ferrara: si svegliano tardi
Botta e risposta sull’ospedale e le regole Covid, l’opposizione attacca: «Penalizzata la sanità teatina»
CHIETI. «Perché l’ospedale di Chieti deve continuare a essere penalizzato per l’emergenza Covid?». La domanda arriva dal gruppo consiliare della Lega capeggiato da Mario Colantonio e composto da Fabrizio Di Stefano, Liberato Aceto, medico al Santissima Annunziata, ed Emma Letta, medico di base. «In un periodo», dice la Lega, «in cui si va sempre di più verso la normalizzazione del sistema Paese e si cerca di tornare alla normalità sanitaria, ovvero di tornare a “curare” i cittadini che non sono malati di Covid-19, c’è chi cerca di ostacolare tale processo in controtendenza alle direttive nazionali. Infatti, mentre il Governo ha stabilito che tra qualche giorno potremo addirittura toglierci le mascherine nei locali al chiuso, solo nell’ospedale di Chieti si assiste a un irrigidimento delle misure dovute al Covid, nonostante che nella vicina Pescara si siano spese ingenti risorse proprio per creare una nuova struttura sanitaria, specifica per le problematiche Covid, permettendo così, almeno nelle intenzioni, a tutte le altre strutture della cosiddetta area metropolitana di dedicarsi con più specificità alle altre esigenze sanitarie». La Lega riferisce anche del blocco dell’attività della Chirurgia generale ad indirizzo oncologico, definendolo «episodio gravissimo».
A rispondere alla Lega è il sindaco Diego Ferrara, medico e presidente del comitato ristretto dei sindaci, che ricorda come «da anni lamentiamo il depotenziamento dell’ospedale» e accusa la Lega di latitanza: «Mi chiedo dov’è stata fino ad oggi la Lega comunale, che si rende conto dopo tre anni di governo regionale del centrodestra che la situazione sanitaria del nostro nosocomio va ogni giorno peggio», dice il sindaco. Intervengono anche i capigruppo di minoranza che accusano il centrodestra di regolare «i suoi conti a mezzo stampa, mentre la gente è costretta a migrare per curarsi». Il riferimento è al fatto che l’assessorato regionale alla sanità è retto proprio da un assessore della Lega, Nicoletta Verì. Il gruppo Lega replica al sindaco, dicendo che è in «malafede», cercando di «strumentalizzare una specifica critica su delle scelte sanitarie, cercando di trasformarla in un attacco politico al governo regionale. Ma ancor più grave è che se ha notato tutte quelle problematicità che dice, noi ci chiediamo che cosa abbia fatto in concreto lui da quando ricopre un incarico così importante come il sindaco della città e ancor di più come presidente del Comitato ristretto dei sindaci. Ricordiamo un altro sindaco, Nicola Cucullo, che con quello stesso ruolo faceva sentire alta e forte la sua voce, a torto o a ragione, in difesa della città».

