La Lega: «FdI torni sui suoi passi Si vince col centrodestra unito»

4 Agosto 2021

Il coordinatore Memmo boccia la scelta del partito della Meloni di sostenere l’ex sindaco Paolini Sala lascia il Carroccio e va con Nuova Lanciano: «Basta con gli “estranei” che decidono per noi»  

LANCIANO. Tutti contro tutti. La guerra interna al centrodestra non accenna a spegnersi, nemmeno di fronte agli ultimi giorni utili per indicare un candidato a sindaco a nome di tutta la coalizione. Tra poco più di un mese, i primi di settembre, bisognerà presentare le liste, ma le dinamiche sono ancora tutte da definire. E prosegue anche la battaglia di nervi tra Fratelli d'Italia e Lega. Il partito della Meloni ha presentato il candidato Paolo Bomba oltre un anno e mezzo fa, ma la convergenza sul suo nome non è mai arrivata. Bomba, di concerto col suo partito, anche se alcuni iscritti e simpatizzanti masticano amaro, ha deciso di fare un passo indietro e di unirsi alla squadra messa su dall'ex sindaco Filippo Paolini. Una scelta che obbliga di fatto la Lega ad accodarsi, oppure a correre da sola con il candidato da sempre sostenuto, Danilo Ranieri. E il coordinamento locale del Carroccio non le manda a dire. «La scelta “ragionata e condivisa con lo stesso Paolini”, così come affermato dal coordinatore provinciale FdI, Antonio Tavani», interviene il coordinatore di Lega Lanciano, Fausto Memmo, «doveva essere fatta con i partiti della coalizione di cui FdI fa parte. A Lanciano si vince con il centrodestra unito. Se FdI intende rompere la coalizione, la Lega si batterà affinché ciò non accada. L’intesa nel centrodestra rappresenta un valore imprescindibile, non derogabile tramite accordi di poltrone e ripicche politiche. La decisione finale verrà presa dal tavolo regionale convocato in queste ore, chiamato a fare chiarezza definitivamente sulla persona che dovrà rappresentare la coalizione di centrodestra». Per la Lega «aderire alla squadra di un candidato che non ha mai ufficializzato la candidatura a sindaco, peraltro fuori dai partiti, appare un maldestro tentativo provocatorio volto a destabilizzare l’ambiente anche del mondo civico a cui dobbiamo guardare con rispetto». Nulla contro Paolini, ma la Lega ricorda che una sua eventuale candidatura verrebbe sostenuta da Noi con l'Italia dell’onorevole Maurizio Lupi, partito che sul territorio è rappresentato dall’ex senatrice Federica Chiavaroli e non sarebbe più un candidato espressione del mondo civico».
E mentre l'ex sindaco Paolini ragiona con i suoi sull'ingresso dei partiti in un polo nato come civico, l'avvocato Sandro Sala ha annunciato il passaggio dalla Lega all'associazione civica Nuova Lanciano. «Lanciano è da anni terra di conquista», spiega, «abbiamo lasciato praterie intere ai politici “stranieri”. Ci stiamo facendo ancora una volta del male permettendo a qualche “estraneo” di decidere o condizionare pesantemente le nostre sorti. Agli amici con cui ho condiviso il percorso iniziale, chiedo di riflettere e unirsi in questo percorso per vincere, buttandosi alle spalle dieci anni di disastri del governo Pupillo».
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