La Lega frena Di Primio: ora serve discontinuità

Il partito di Salvini si schiera contro la proposta di candidare l’assessore Salute «È troppo presto, pensiamo a far ripartire gli scuolabus e a riaprire un asilo nido»
CHIETI. «Discontinuità». Anche la Lega prende posizione sul prossimo candidato sindaco e la dichiarazione del commissario provinciale Palmerino Mammarella mira a rompere con il passato: «Come più volte ribadito e come dimostrato da Matteo Salvini stesso, il nostro partito non guarda mai alle poltrone ma ai fatti e agli obiettivi di crescita della comunità, un’azione che si ritiene possa essere possibile solo nel segno di una reale discontinuità che, si spera, porti delle persone nuove e fuori dalle logiche della vecchia politica al governo della nostra città». È questa la risposta della Lega alla prima proposta ufficiale lanciata dal sindaco uscente Umberto Di Primio: il sindaco ha ipotizzato la candidatura dell’assessore alle politiche della casa Maria Rita Salute, già assessore per due anni, tra il 1993 e il 1995, con Nicola Cucullo.
Un’idea, quella di Di Primio, che ha scosso la politica teatina: la prima reazione è stata quella di Fratelli d’Italia che, con una nota firmata dal coordinatore provinciale Antonio Tavani, dal responsabile cittadino Roberto Miscia e dall’assessore Carla Di Biase, ha messo subito in chiaro che al tavolo del centrodestra presenterà «un nostro nome o una nostra rosa». E se Fratelli d’Italia ha annunciato che non accetterà «un ruolo secondario» nella scelta del candidato, anche la Lega intende porre il veto. «Solo anteponendo l’interesse della città potremo iniziare a parlare di candidature a sindaco, altrimenti», dice Mammarella, «ognuno è libero di agire come meglio crede, noi agiremo solo ed esclusivamente per il bene di Chieti».
La Lega, intanto, prende tempo per un confronto interno e sembra bollare la proposta del sindaco come una fuga in avanti: «In queste giornate così delicate per il futuro del nostro paese», dice Mammarella, «sicuramente fa riflettere come ci si possa preoccupare del totosindaco. La Lega Chieti avendo ben presente la condizione in cui versa la città, ritiene che l’unica cosa che conti in questo momento è quella di portare avanti il programma di fine mandato e soprattutto i punti sottolineati nella nostra comunicazione al sindaco». L’elenco della Lega è questo: «Attivazione immediata del servizio trasporto scolastico; riapertura di un altro asilo nido; sblocco immediato degli appalti in itinere».
Ma ormai manca meno di un anno alle elezioni e le trattative, sottotraccia, sono già in corso: in questa situazione, Di Primio ha rotto il ghiaccio con una presa di posizione pubblica. Secondo il sindaco, ormai al secondo mandato e non ricandidabile, Salute «potrebbe trovare il favore di altri soggetti laddove la politica decidesse di candidare una persona che non è necessariamente inquadrata con una tessera di partito». Salute, avvocato da 27 anni e assessore esterno di fiducia del sindaco, guida le politiche della casa, settore che era finito al centro di uno scandalo giudiziario per l’assegnazione delle case popolari.

