La leggenda dell’invasione delle formiche
Nel Catalogus baronum del XII secolo non c’è Montelapiano. È citato invece Monte Santangelo come "Monte Ursario". Questo luogo è riconducibile a Montevecchio e alla cima senza nome a Buonanotte (l'odi...
Nel Catalogus baronum del XII secolo non c’è Montelapiano. È citato invece Monte Santangelo come "Monte Ursario". Questo luogo è riconducibile a Montevecchio e alla cima senza nome a Buonanotte (l'odierno Montebello sul Sangro). Le notizie storiche parlano di vari feudatari a Monte Santangelo, come il normanno Rainaldo, figlio di Aniba, i francesi Raoul e Matilde di Courtenay, Filippo di Fiandra, Napoleone Orsini e Raimondo Caldora ed i suoi eredi. Le notizie sul centro abitato sono però scarse. Secondo una leggenda, il borgo sarebbe stato abbandonato per un'invasione di formiche. In realtà, tra le cause dell'abbandono di Montevecchio potrebbe esserci stato il terremoto del 1456, che avrebbe fatto prosciugare le sorgenti. Piazza Palazzo, con il belvedere, ospita un monumento ai martiri del paese, trucidati dai tedeschi il 16 novembre 1943, mentre una targa dell'amministrazione comunale ricorda San Francesco Caracciolo, fondatore dei Chierici regolari minori, che si fermava qui durante i suoi colloqui con Dio.

