La lettera dei 24 dipendenti senza stipendio e futuro

28 Luglio 2016

CHIETI. «L’Ater fornisce un servizio pubblico e noi lavoriamo in tal senso, nonostante i problemi quotidiani. Ridateci la nostra dignità». Così i 24 dipendenti dell’azienda territoriale teatina: non...

CHIETI. «L’Ater fornisce un servizio pubblico e noi lavoriamo in tal senso, nonostante i problemi quotidiani. Ridateci la nostra dignità». Così i 24 dipendenti dell’azienda territoriale teatina: non ce la fanno più. E lanciano il loro grido di protesta e di esasperazione verso le istituzioni. E Cgil e Cisl-Fp chiedono un incontro immediato con i capigruppo del consiglio regionale: «Sottolineiamo la recente interruzione da parte della Cassa di Risparmio di Chieti della linea di credito in essere e la richiesta di detto istituto di rientrare dalla esposizione bancaria entro 10 giorni dalla comunicazione inviata. In concreto, tale circostanza determina che l’azienda sia impossibilitata a continuare a garantire i servizi di istituto, oltre ovviamente a corrispondere le retribuzioni ai dipendenti che già vantano diverse mensilità arretrate». E i dipendenti dell’azienda proseguono: «Chiediamo alle istituzioni di risolvere con urgenza la situazione divenuta ormai inaccettabile e insostenibile, poiché da oltre due anni viviamo sballottati in mezzo alla tempesta, vittime di una catastrofe nella quale ci sono ritrovati, senza saperlo, con serie problematiche ad oggi irrisolte e con pesanti conseguenze esclusivamente a danno di noi lavoratori (nonché delle nostre famiglie e dei nostri utenti), per mancata erogazione di numerose mensilità». Il futuro è nero: «Nostro malgrado vediamo in pericolo anche i prossimi stipendi, a causa della sospensione del servizio tesoreria e della successiva messa in mora (molti di noi sono in monoreddito)».

E infine l’appello: «Auspichiamo in autorevoli e rapidi interventi. Qualora non si ascoltasse la voce dei lavoratori gli stessi dovranno tutelarsi con ogni azione possibile a difesa dei propri diritti». Di certo Cgil e Cisl non staranno più a guardare, insistono rispetto alle interruzioni dei pagamenti: «Quanto descritto avviene dopo diversi mesi in cui pazientemente abbiamo atteso che fosse recepito il piano di risanamento aziendale, garantendone la sostenibilità economica finanziaria con provvedimento regionale, come predisposto dal commissario straordinario dell’Ater Chieti. Bisogna che la Regione adotti le misure necessarie a garantire la sopravvivenza dell’azienda territoriale teatina, con le conseguenti garanzie per i servizi al territorio e per i lavoratori dipendenti, sostenendo il richiamato provvedimento di risanamento aziendale. Le scriventi, unitamente alle segreterie regionali di categoria, chiedono una audizione urgente agli spettabili capigruppo consiliari». (e.r.)