La Madonna con il Bambino torna a casa

8 Febbraio 2019

Guardiagrele. Dopo l’esposizione a Roma, la statua è stata ricollocata nel museo del Duomo

GUARDIAGRELE. Dopo essere stata esposta per settimane in una mostra a Roma nella basilica di Santa Maria Maggiore è tornata in città la “Madonna con il Bambino”, la statua lignea che il professore Sante Guido ha attribuito alla mano di Nicola da Guardiagrele. La statua è stata ricollocata all’interno del museo del Duomo, in attesa che trovi magari una sistemazione nella chiesa di Santa Maria Maggiore, in modo che tutti possono ammirarla. «Questa nostra opera», spiega il sindaco Simone Dal Pozzo, «è stata nella più antica chiesa dedicata al culto di Maria, nel luogo dove si venera la Salus populi romani, l’immagine più cara al popolo della capitale. La nostra Madonna, collocata nella navata destra della basilica, ha attratto l’attenzione di migliaia di fedeli che l’hanno venerata e, attraverso di lei, hanno conosciuto anche la nostra città che ospita tesori d’arte che dobbiamo riscoprire e valorizzare. Siamo contenti di questa piccola ma significativa operazione», aggiunge Dal Pozzo, «che rende evidente un impegno a servizio della promozione della città».
L’esposizione capitolina è stata al centro dell'iniziativa annuale della basilica di Roma in occasione del Natale e si è tenuta nel decimo anniversario della grande mostra dedicata a Nicola da Guardiagrele, tenutasi proprio nel museo della basilica e interrotta, nell’aprile 2009, dal terremoto dell’Aquila. «Al termine di questa avventura», afferma Dal Pozzo, «ringrazio il cardinale arciprete della basilica di Santa Maria Maggiore, Stanislaw Rilko, che ha subito aderito alla nostra proposta, Sante Guido, curatore e ispiratore di questa esposizione, l’arcivescovo Bruno Forte che ha accompagnato questo piccolo progetto, premessa di altre iniziative da realizzare insieme e con lui. Un ringraziamento va a monsignor Giuseppe Liberatoscioli, attento e competente referente della conferenza episcopale in Abruzzo per i beni culturali della chiesa, la soprintendente Rosaria Mencarelli che ha condiviso lo spirito dell’operazione e ha assicurato il concorso necessario per i passaggi formali, seguiti dal funzionario di zona Sergio Caranfa e dal collaboratore Mario Salomone. Altri ringraziamenti», conclude Dal Pozzo, «vanno poi al parroco don Nicola Del Bianco, al maestro Gabriele Vitacolonna, a Lucio Taraborrelli e a Simone Marsibilio, per l’efficace e appassionato sostegno operativo».
Giovanni Iannamico
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