«La maggioranza non ha più i numeri»

San Salvo, sette consiglieri firmano una mozione di sfiducia per il sindaco Magnacca e la giunta
SAN SALVO. «Il sindaco Tiziana Magnacca e la giunta in carica non hanno più i numeri per amministrare». Ne sono convinti sette consiglieri comunali d’opposizione che vanno all’attacco della maggioranza di centrodestra con una mozione di sfiducia, che chiedono di inserire all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. Promotori dell’iniziativa sono Angelo Angelucci, Luciano Cilli, Filomena D’Addario, Domenico Di Stefano, Gabriele Marchese, Arnaldo Mariotti e Nicola Sannino. Le motivazioni a sostegno della mozione di sfiducia afferiscono all’uscita dalla maggioranza di alcuni esponenti politici. È il caso di Fabio Raspa «che da oltre un anno è passato al gruppo misto dichiarando di valutare di volta in volta i provvedimenti sottoposti al consiglio comunale». E della consigliera D’Addario, una delle firmatarie del documento di sfiducia, che era stata eletta nella lista di Forza Italia a sostegno del sindaco in carica. Hanno preso le distanze anche Fernando Artese e Nicola Argirò.
«I due consiglieri non fanno mistero di ritenere conclusa l’esperienza amministrativa dell’attuale sindaco e della sua giunta», affermano i firmatari, «e particolarmente del vice sindaco Angiolino Chiacchia, con dissensi espressi e motivati nelle sedute del consiglio comunale. Il quadro appena descritto, mai smentito dagli interessati, evidenzia che il sindaco in carica e la giunta non avrebbero più il numero minimo di consiglieri comunali per essere sostenuti in fase di proposte e deliberazioni di consiglio comunale, soprattutto per gli atti per i quali la legge prevede un quorum qualificato». I sette consiglieri evidenziano anche che durante l’ultima assemblea civica, convocata per approvare il documento unico di programmazione (Docup) 2016-2018 «l’assise non ha trattato l’argomento, perché l’atto non è stato portato all’attenzione dei consiglieri e, non è dato sapere se esso esiste» ed esprimono preoccupazione per le «palesi difficoltà operative del governo cittadino perché sindaco e giunta non hanno più la maggioranza in consiglio». I firmatari ritengono «non più sostenibile il protrarsi della crisi extra-istituzionale e sono convinti che occorre un democratico e trasparente dibattito seguito da un voto per appello nominale sulla fiducia al sindaco Magnacca e alla giunta». Si vedrà in aula se la maggioranza ha i numeri, come sostengono le liste che appoggiano l’attuale amministrazione di centrodestra.
Anna Bontempo
©RIPRODUZIONE RISERVATA

