La maggioranza va avanti ma la lite resta

Patto di non belligeranza tra Pupillo, Marongiu, Verna e Di Corinto: la crisi rientra per portare a termine le opere avviate
LANCIANO. Si procederà insieme, ma da separati in casa. È questa la situazione che si delinea all’indomani del confronto, tutto interno alla maggioranza, tra il sindaco Mario Pupillo, il presidente del consiglio comunale Leo Marongiu e il vice sindaco Giacinto Verna assieme al consigliere Arturo Di Corinto di Progetto Lanciano. L’incontro si è svolto mercoledì sera in Comune. Sguardi cupi e volti tirati. In ballo c’era, per la prima volta dopo 9 anni di amministrazione di centrosinistra e liste civiche, niente di meno che la fiducia, reciproca, tra il primo cittadino e la costola della maggioranza, il gruppo civico fondato dal compianto Pino Valente, che per due mandati e due campagne elettorali ha sostenuto la coalizione di Pupillo. E se da un lato i rapporti non sono mai stati idilliaci (Pupillo chiamava Valente «il mio nemico amatissimo») dall’altro non ci si era mai spinti così oltre. Questa volta la crisi, anche se superata a seguito dell’incontro chiarificatore con il sindaco, lascia strascichi profondi. Dopo la mozione presentata da Progetto Lanciano e Insieme a sinistra contro l’ampliamento della discarica di Cerratina che è costata l’imbarazzo del primo cittadino e dell’intera maggioranza nei confronti della società partecipata EcoLan spa e il voto in aula con la minoranza che ha fatto andare la maggioranza sotto di due voti, si era palesata anche una sorta di mancanza di rispetto rivendicata da Progetto Lanciano nei confronti del primo cittadino. Pupillo sarebbe reo, secondo la ricostruzione portata in aula dal gruppo di opposizione Libertà in azione e dalla capogruppo Tonia Paolucci, di aver firmato degli atti propedeutici all’ampliamento di cui nessuno di Pl sarebbe stato a conoscenza. Ma il sindaco assieme ai suoi 11 consiglieri fedeli alla linea, non solo ha smentito che gli atti fossero propedeutici all’ampliamento della discarica consortile, ma ha dichiarato di non aver mai nascosto nulla ai colleghi di maggioranza. Anche il presidente di EcoLan, Massimo Ranieri, ha spiegato ieri nell’assemblea dei sindaci soci di aver sempre condiviso ogni particolare dell’ipotesi di ampliamento con tutta la maggioranza, in particolare con diversi incontro proprio con Pl, e anche con la minoranza. Dal chiarimento si è usciti quindi sereni, ma ammaccati. Da parte di Pl non sono arrivate scuse e nemmeno passi indietro rispetto alla posizione intrapresa. Ma si è stati tutti concordi nel proseguire l’azione amministrativa fino a scadenza di mandato. Una situazione spinosa, difficile da digerire per alcuni componenti della maggioranza, ma necessaria in tempo di crisi economica e per portare a termine i numerosi progetti entro le prossime votazioni della primavera del 2021.

