La mareggiata divora metri di spiaggia

Riviera a pezzi. Di Rito (Sib): a rischio il lavoro di 400 operatori del settore. Il sindaco Marinucci: le istituzioni ci ignorano
CASALBORDINO. La mareggiata di primavera divora metri di spiaggia e provoca danni incalcolabili alla riviera di Casalbordino. «Siamo in ginocchio», è l’amara considerazione del vicepresidente regionale della Sib-Confcommercio, Alfredo Di Rito. «È a rischio il lavoro di 400 operatori del settore. Difficile rialzarsi questa volta». Il mare è avanzato di oltre 7 metri arrivando a lambire la strada. «Non è giusto», sbotta il sindaco Filippo Marinucci. «È assurdo che in alcuni tratti di litorale abruzzese ci siano le barriere frangiflutto e a noi siano stati concessi solo i cosiddetti pennelli che non servono a nulla».
I balneatori attendono da anni la realizzazione delle barriere. Ora gli operatori sono intenzionati ad avviare una class action per essere risarciti. Il sindaco ieri mattina ha contattato il ministero delle Ifrastrutture, la Regione e tutte le autorità preposte. «Servono opere adeguate a difesa della costa», incalza il primo cittadino. La Sib-Confcommercio invoca gli interventi promessi al termine di numerosi incontri con la Regione. Il presidente regionale dell’associazione di categoria, Riccardo Padovano, sta valutando azioni clamorose. Eppure un valido progetto per salvare il litorale di Casalbordino 4 anni fa era passato anche al vaglio della conferenza di servizi. Fra una promessa e qualche “pennello” che è servito a ben poco, il mare ha fagocitato completamente la spiaggia di Casalbordino. «I pennelli frangiflutti non bastano», tuona il sindaco Marinucci. «Possibile che lo capisco io che sono un medico e, invece, gli esperti fanno finta di non capirlo? Perché le barriere si fanno solo a Pescara?». Che senso ha fare la Via Verde della costa dei trabocchi se non c’è più spiaggia? Il mare non aspetta e non perdona», dice il sindaco.
L’estate 2017 è stata una stagione terribile, la stagione turistica 2018 rischia di essere peggiore. «L’erosione non ci dà tregua», insiste Di Rito. «La spiaggia non c’è più. Inevitabili le ripercussioni economiche sull’intero sistema turistico». La Sib-Confcommercio lancia un nuovo appello alla Regione. «Da anni sentiamo ripetere che la questione è al vaglio delle autorità di rferimento. Intanto il mare avanza. Vengono fatti i sopralluoghi e annunciati i finanziamenti. Gli operatori cercano di impegnarsi eppoi arrivano le mareggiate e tutto viene trascinato al largo. Casalbordino non pretende l’impossibile ma solo interventi validi per la difesa della costa e che altrove sono già stati realizzati», insiste la Sib-Confcommercio. «Facciamo appello a tutte le autorità preposte: non dimenticatevi di questo territorio. Il litorale ha assoluta necessità delle barriere di scogli anti-erosione», insiste la Sib-Confcommercio.
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