La mareggiata flagella il Lido Riccio

9 Marzo 2017

Spiaggia divorata dall’acqua e danni agli stabilimenti. I proprietari: «Subito gli interventi, ad aprile riprendiamo l’attività»

ORTONA. Stabilimenti a galla sull’acqua, spiagge divorate, litorale invaso da detriti e rifiuti. La mareggiata non fa sconti e colpisce duramente il Lido Riccio di Ortona. Il mare agitato ha imperversato su un tratto di costa che aspetta ancora l’inizio dei lavori per il rialzo della scogliera, affinché eventi di questo genere possano essere in parte limitati dalla protezione delle rocce. È proprio nell’area dove gli scogli non sono in superficie che il moto ondoso ha arrecato maggiori danni, tanto da spingersi addirittura sul parcheggio davanti alla spiaggia libera della zona nord del Riccio. Un lido flagellato, ancora una volta, dal maltempo.

Il punto fin dove l’acqua è arrivata, è ben evidenziato da una netta differenza di superficie: è un arenile “a scaletta” quello del Lido Riccio, con la sabbia che in alcuni tratti manca per più di mezzo metro di altezza rispetto alla zona in cui il mare non ha arrecato danni. Rami e tronchi ammassati, vasi e tanti altri tipi di oggetti abbandonati arricchiscono in maniera negativa un quadro già di per sé desolante. E poi ci sono i due stabilimenti balneari, il Pontile e Maristella, alle prese con i problemi causati da questa ennesima mareggiata. Entrambe le strutture ieri mattina si trovavano sull’acqua, con tutte le conseguenze del caso.

Al Pontile i casotti erano in balia delle onde, che si spingevano anche fino in prossimità del terrazzo della concessione balneare. Al Maristella invece c’era proprio un’autentica terrazza sul mare. Affacciandosi da essa, non si notava spiaggia ma solo acqua, che ha invaso l’area sottostante la balconata. Abbiamo incontrato la titolare della concessione, Adriana Morano, che si era recata nei suoi locali per verificare le condizioni della struttura.

«Fortunatamente i danni allo stabilimento sono limitati, però l’acqua ci ha invaso di nuovo», ha sottolineato Morano, che più volte in passato ha lanciato un appello alle istituzioni attraverso le pagine de il Centro affinché si impegnassero a predisporre tutto il necessario per il rialzo della scogliera. Nei mesi scorsi l’ormai ex sindaco Vincenzo D’Ottavio aveva annunciato che i lavori sarebbero partiti appena dopo le festività natalizie, ma dell’intervento non c’è ancora traccia. «Negli uffici delle opere marittime mi è stato detto appena due giorni fa che è tutto pronto, si aspetta solo la reiscrizione dei fondi in bilancio da parte della Regione», spiega la titolare del Maristella. Sembrerebbe che i lavori siano quindi in procinto di partire, con la speranza che questa occasione sia davvero quella buona. «Anche perché», aggiunge Morano, «siamo quasi in primavera. Ad aprile noi contiamo di ricominciare l’attività (lo stabilimento funge anche da ristorante ndc) pertanto servirebbe un’azione celere della Regione affinché dia il via libera all’inizio dell’opera». È un appello che merita di essere definitivamente ascoltato.