La metà dei guariti sta bene ma uno su 5 ora soffre di ansia

Ricerca della Asl sugli assistiti: la maggioranza non avverte più sintomi, il 25% si sente più stanco Ma per i malati cronici restano problemi respiratori: aumenta l’assistenza a casa per evitare crisi
CHIETI. Quasi la metà dei guariti dal Covid sta bene e non accusa più sintomi; uno su 4 avverte «una stanchezza generale»; uno su 5 non ha più problemi fisici ma, dopo la malattia, soffre di ansia e depressione; uno su 6 avverte ancora difficoltà di respirazione. È quanto emerge da una ricerca condotta dalla Asl di Chieti sui pazienti che hanno sconfitto il coronavirus. Uno studio che ora indirizza i prossimi passi dell’assistenza in questa seconda ondata dell’emergenza: la Asl ha deciso di aumentare le cure a domicilio sui pazienti più fragili – anziani e malati cronici – con un’unità speciale ubicata all’ex ospedale di Chieti e guidata Francesco Ricci.
LO STUDIO La ricerca è stata condotta dal dipartimento di prevenzione, guidato da Giuseppe Torzi, con interviste sulle condizioni di salute e poi visite mediche effettuate al distretto sanitario di Lanciano da un medico Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) e da uno specialista in malattie infettive: sono stati contattati 126 pazienti e hanno risposto alla convocazione in 82 (pari al 65%) mentre in 25 hanno rifiutato la visita e 16 non sono stati rintracciati. Queste le conclusioni: «Meno della metà dei pazienti, 38 (46,3%) ha riferito completa asintomaticità; 20 pazienti (24,4%) hanno riferito astenia di vario grado; 17 (20,7%) sintomi psicologici, da un semplice stato di ansia, fino a problematiche di angoscia e depressione, 13 (15,8%) la persistenza di sintomi respiratori; 12 persistenza di sintomi neurologici».
PAZIENTI GIÀ MALATI Sui pazienti fragili, spiega la ricerca, «il Covid ha prodotto esiti differenti»: alcuni hanno superato l’infezione senza aggravare il proprio stato di cronicità, mentre ad altri il virus ha lasciato conseguenze che ne hanno aggravato la condizione. «Per questi ultimi», annuncia il direttore generale Thomas Schael, «sarà attivata una sorveglianza periodica a livello territoriale, a partire dall’assegnazione di dieci operatori socio sanitari alle Usca e dall’attribuzione di altro personale che a giorni arriverà a integrare gli organici». La Asl ha disposto il potenziamento delle attività domiciliari. «Una parte rilevante dell’assistenza prestata in questa seconda fase della pandemia si svolge sul territorio», sottolinea il manager, «grazie ai distretti e alle unità speciali che stanno facendo davvero un eccellente lavoro. Se riusciamo a tenere a casa un numero elevatissimo di malati è solo grazie a loro e alla capacità di risposta che tutti stanno mettendo in campo e mi riferisco, per esempio, anche a Lanciano, dove il distretto ha supportato l’Antoniano al meglio delle proprie possibilità».
CONTAGI IN CALO Sul fronte dei contagi, i dati Asl dicono che nell’ultima settimana la situazione epidemiologica c’è «una lieve riduzione» nella velocità di propagazione del virus: in provincia di Chieti si sono registrati 761 nuovi casi, con una riduzione dell’1,2%. «Al 28 novembre i ricoverati erano 161 negli ospedali, così distribuiti: 89 a Chieti, 24 a Vasto, 31 ad Atessa e 17 alla casa di cura Spatocco di Chieti. Altri 18 nella rsa di Casoli».
ETÀ PIÙ COLPITE L’incremento percentuale dei casi positivi nell’ultima settimana non è omogeneo per età: «In particolare», dice il report Asl, «sopra la media provinciale ci sono i ragazzi fino a 14 anni e gli adulti oltre i 70 anni, con un picco oltre i 90 anni. In media, tra ottobre e novembre, le fasce di età più colpite sono le persone tra 50 e 59 anni, arrivate a 715 casi, a cui seguono i 651 compresi tra 40 e 49 anni, mentre 492 hanno un’età tra 60 e 69 anni».
I DATI DEI COMUNI La statistica elaborata dal dipartimento di prevenzione contiene anche la “classifica” provinciale dei positivi, dal 1° marzo al 30 novembre: Chieti 812 casi, Lanciano 453, Ortona 442, Vasto 421, Francavilla 407. Pochissimi i comuni a zero casi mentre un caso si riscontra a Gamberale, Civitella Messer Raimondo, Lettopalena, Liscia e Pennadomo.

