«La mia casa derubata altre volte»

Il rettore Caputi dopo il raid in villa si affida alle forze dell’ordine: «Fanno il massimo»
CHIETI. «Vivo tra Francavilla al Mare e Pescara e ho sempre pensato che questa zona di confine tra le due città fosse a rischio dal punto di vista dei furti in appartamento, ma una cosa del genere, sinceramente, non me la sarei mai aspettata». Il rettore Sergio Caputi non si capacita del furto subito nella propria abitazione quando lui era in vacanza in Islanda a Reykjavík. Non tanto per l’evento in sé, visto che di furti ne aveva già subiti, quanto per le modalità. «È sicuro che ha agito una banda specializzata», spiega, «hanno messo fuori uso un allarme molto sofisticato e hanno aperto una cassaforte sapendo esattamente dove tagliare per riuscire nello scopo». E inoltre, l’impressione è che chi ha agito in casa del professore sapesse benissimo come muoversi. «Certamente hanno portato a termine l’operazione a colpo sicuro», ha detto il rettore, «si sono mossi in casa come se sapessero esattamente dove andare. Erano professionisti. Non hanno perso tempo a cercare dove non c’era nulla da cercare. Conoscevano la casa e come era fatta».
Il rettore racconta di aver subito già due furti nella residenza di Francavilla al Mare. In un caso i ladri sono entrati mentre il padrone di casa era in casa: «Mi hanno visto, si sono spaventati e sono fuggiti. Erano ragazzi, non come questi di questa volta. Le forze dell’ordine stanno indagando. Loro fanno il possibile per tenere sotto controllo il territorio, ma purtroppo queste cose succedono».
La casa del rettore è stata svaligiata quattro notti fa. Il professore era appena partito per l’Islanda e sarebbe tornato solo il 30 agosto. La villa di Caputi è al civico 168 di viale Alcyone, a pochi chilometri dal confine con Pescara. A scoprire il colpo è stata la collaboratrice domestica del professore entrata nella villa per dare da mangiare al gatto. La casa è una residenza di famiglia che custodiva anche le memorie della baronessa Annamaria Franceschelli di Montazzoli, la madre del rettore, scomparsa circa un anno fa.

