La minoranza: sui rifiuti il sindaco insiste con la EcoLan

ORSOGNA. «Secondo noi, tra tutti i comuni che fanno parte alla EcoLan spa, c’è un accordo tacito di affidare alla società il servizio a prescindere da leggi, regolamenti e disposizioni. A chi giova...
ORSOGNA. «Secondo noi, tra tutti i comuni che fanno parte alla EcoLan spa, c’è un accordo tacito di affidare alla società il servizio a prescindere da leggi, regolamenti e disposizioni. A chi giova tutto questo? Gli enti preposti al controllo e al rispetto delle leggi che fanno? Avallano l’operato senza interessarsene?». Lo sostiene il capogruppo consiliare di “Orsogna civica e democratica”, Nicolò D’Angelo, intervenendo sul servizio rifiuti nel paese. «Il 12 dicembre scorso», è scritto in una nota del gruppo di minoranza, «il sindaco ha pubblicato l’ordinanza 12 con la quale riaffida il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani alla Eco.Lan spa, agli stessi patti e condizioni. Ciò ha dell’incredibile. Dopo le sentenze del Tar, del Consiglio di Stato e la segnalazione dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che di fatto hanno annullato l’affidamento diretto, “in house”, alla EcoLan spa, perché la stessa non possedeva e ancora non possiede i requisiti che la legge prevede, il sindaco riaffida il servizio alla stessa società, condizionandolo questa volta al pronunciamento del Consiglio di Stato sul ricorso del Comune di Lanciano. Capiamo che il sentimento ambientale che unisce il sindaco alla EcoLan spa è forte, ma ci chiediamo: i tribunali hanno ancora qualche ruolo o sono solo una parentesi superflua tra la politica e l’affidamento dei servizi pubblici? Ma la cosa che più salta agli occhi è l'utilizzo “ad uso locale e speciale” delle leggi». Per il gruppo consiliare, infatti, «quali siano le situazioni di eccezionale e urgente necessità di tutela della salute pubblica e dell’ambiente che hanno impedito al sindaco, per 16 mesi, cioè dalla data della prima ordinanza, di indire una gara d’appalto non ci è dato saperlo. E i cittadini continuano a pagare la Tari con costi superiori a quelli di mercato e non hanno nemmeno il ristoro dei contributi Conai perché il sindaco ha delegato alla riscossione la EcoLan Spa».
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