«La moglie gli dava ordini e lui, in piedi, scavava con il piccone»
CHIETI. «La moglie gli diceva in dialetto: “Vi’ a ecche, cchiu’ avanti e scava a qua”». Così ha detto il vicino di casa quando, davanti ai vigili urbani di Casalincontrada, ha denunciato il presunto...
CHIETI. «La moglie gli diceva in dialetto: “Vi’ a ecche, cchiu’ avanti e scava a qua”». Così ha detto il vicino di casa quando, davanti ai vigili urbani di Casalincontrada, ha denunciato il presunto falso invalido del paese, ora a processo con l’accusa di truffa per oltre 630mila euro. Segnalando la «manomissione» di un tratto fognario comune, il vicino ha rivelato di aver visto, il 28 gennaio del 2012, l’anziano senza carrozzella e intento a scavare il terreno con un piccone: «Non sono in grado di poter valutare le possibilità motorie e deambulatorie del signore, fatto sta che quella mattina mi sono affacciato al balcone per rumori provenienti dal piano terra e ho notato che lo stesso si era attivato a portare alla luce la condotta fognaria. Ho provveduto a fotografarlo con la moglie temendo di essere danneggiato da tale azione». Nella sequenza fotografica, «si nota chiaramente il signore che si sposta in avanti e avanza verso la moglie di qualche passo per scavare». Alla domanda dei vigili urbani – «Le è capitato di vedere il signore intento in qualsivoglia attività che lo costringeva a stare in piedi e/o camminare?» – il vicino ha risposto: «Non si è verificata alcuna occasione per poterlo aver visto in piedi o camminare». E ha detto anche di non sapere che il pensionato avesse bisogno della sedia a rotelle: «In precedenza, quando ci siamo incontrati nella sua abitazione, l’ho trovato spesso seduto su un divano». (p.l.)

