La morte del Cristo ideata da madre Vera

Autobus da tutta Italia, anche dalla Svizzera, hanno fatto tappa a Brecciarola Oltre 200 i figuranti della rappresentazione. I bimbi gli spettatori più entusiasti
CHIETI. Circa 1000 persone sono tornate a invadere il Colle del presepe, a Brecciarola, per assistere alla “Passione - Gli ultimi momenti della vita di Gesù”.
L’evento, a cura della Fondazione "Figlie dell'Amore di Gesù e Maria" di madre Vera D’Agostino, si è svolto sabato sera dalle ore 20.30 alle 22. Giunta alla nona edizione, la rappresentazione sta crescendo sempre di più. Certo non riesce ancora ad attirare i 20 mila spettatori dell’ultima edizione del Presepe vivente, ma «a noi importa soltanto di poter diffondere la Parola di Dio agli altri. Non abbiamo altri interessi», dice madre Vera. L’abbiamo incontrata ieri mattina nel suo Villaggio della Speranza, al Bivio di Brecciarola, mentre salutava gli ultimi ospiti che avevano passato la notte a Chieti e ripartivano alla volta della Svizzera, di Milano, Lodi, Bergamo, Brescia, Perugia, Teramo, Bari e la Sicilia. La maggior parte era arrivata in autobus. Madre Vera e le altre suore salutavano e ringraziavano. Erano inoltre impegnate a soddisfare le richieste degli ospiti più piccoli, che volevano assolutamente conoscere Gesù. Tra le centinaia di persone arrivate a vedere la manifestazione, infatti, gli spettatori più entusiasti erano proprio i bambini che il giorno dopo si sono alzati ancora molto suggestionati. C’era chi voleva salutare Gesù, impersonato da Luca D’Agostino, chi è andato sulla scena dell’Ultima cena per recuperare parte della focaccia che Gesù aveva spezzato con gli apostoli e chi ha addirittura scritto una lettera a D’Agostino per fargli i propri complimenti. «Hai fatto una parte bellissima e molto importante», ha scritto il bimbo di 8 anni, «lo sai che mi hai fatto commuovere. Sei stato un bravo attore. I complimenti te li meriti tutti». La rappresentazione, con oltre 200 figuranti, parte da un breve accenno al disegno di amore di Dio per l'uomo e al rifiuto che questi gli oppone col peccato, e poi ripercorre gli ultimi giorni della vita terrena di Cristo: la risurrezione di Lazzaro, l'ingresso a Gerusalemme, l'ultima cena, la preghiera nell'orto degli Ulivi, l'arresto, il processo, l'incontro con Erode, il giudizio di Pilato, la flagellazione, il Calvario, la crocifissione e la morte, la sepoltura e la risurrezione.
I testi sono presi essenzialmente dalla Scrittura. Accompagnati da brevi riflessioni, sono stati letti da più voci fuori campo. Le musiche sono state appositamente composte per la rappresentazione.
Arianna Iannotti

