La neo nominata: voglio essere il collante tra le anime del Pd

9 Gennaio 2015

ORTONA. Si sapeva e forse era inevitabile che l'assessore dell'attuale Giunta, più vicino al sindaco, come Nadia Di Sipio, alla fine sarebbe stata nominata vice-sindaco della città di Ortona. La Di...

ORTONA. Si sapeva e forse era inevitabile che l'assessore dell'attuale Giunta, più vicino al sindaco, come Nadia Di Sipio, alla fine sarebbe stata nominata vice-sindaco della città di Ortona. La Di Sipio, 50 anni, titolare di un'agenzia immobiliare, si è candidata nella lista del Partito Democratico nelle amministrative del 2012, è stata eletta consigliere comunale ed ha svolto questo ruolo fino ad alcuni mesi fa, quando è stata chiamata dal primo cittadino a ricoprire il ruolo di assessore, con le seguenti deleghe: sociale, politiche giovanili, pari opportunità e istruzione, nella sua nuova giunta a quattro e quasi tutta “tecnica”. Esecutivo, a volte contestato, non solo dalla minoranza, ma soprattutto da alcuni esponenti interni del Pd, tra cui il capogruppo Tommaso Coletti , e anche altri componenti delle forze di maggioranza. É da ricordare che dei quattro assessori in carica, solo la Di Sipio si era candidata e quindi votata ed eletta dal popolo, tutti gli altri sono stati nominati direttamente dal sindaco.

Come è arrivata la sua nomina di vice-sindaco?

«Il sindaco D'Ottavio aveva già questa idea da alcuni giorni ed ha aspettato il mio rientro dalle vacanze natalizie per propormi questo incarico».

Cosa l’aspetterà?

«Uno nuovo impegno sicuramente gravoso, anche per questa situazione politica interna “ingarbugliata”, ma io mi sono rimessa alle decisioni del primo cittadino, rapportandomi come sempre al suo progetto politico- amministrativo. Voglio essere il “collante” delle varie “anime” del Pd, nell'interesse della cittadinanza, anche perché è necessario confrontarsi e dialogare, nella consapevolezza che da soli non si va da nessuna parte. Dalle “macerie” si può ricostruire se c'è una volontà comune. Resto a disposizione del mio partito, soprattutto della città».

Qualcuno però non la considera più del Pd?

«Ho sentito anch'io queste voci e appena sono stata eletta assessore ho posto questo quesito al segretario locale del partito Alessandro Scarlatto, ma attendo ancora una sua risposta al riguardo».

Come vede il suo ruolo di vice-sindaco?

«Lo considero uno ruolo di grande responsabilità, sicuramente di mediazione politica. Prima di accettare, ho consultato e condiviso questa proposta con la mia famiglia». (l.s.)

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