La neve non ferma la festa del porco

20 Gennaio 2016

Frisa, pagando una quota si mangia senza limiti: consumati cento chili di carne

FRISA. La forte nevicata non ha fermato i numerosi avventori della 20ª edizione del “Pork Party” al ranch di Pietro Lanci, a Guastameroli. Un successo malgrado il maltempo abbia ridotto l’afflusso soprattutto dai paesi limitrofi. Del resto il manifestino pubblicitario aveva già avvertito gli interessati che nemmeno una calamità naturale avrebbe fermato la festa per l’uccisione del maiale. Così già dalle 10 di domenica, in località Timmuna, lungo via Comune, l’afflusso di paesani al ranch era continuo. Il proprietario aveva annunciato di aver sacrificato nei giorni precedenti tre grossi maiali conservati in un camion frigorifero. Sono stati subito accesi falò per preparare la brace e stemperare la rigida temperatura sotto lo zero. I partecipanti si sono accomodati in un grosso garage scegliendo le cotolette, le fettine di pancetta e lo spezzatino da rosolare in proprio sulla brace. Ed è proprio questa la formula vincente che si ripete da anni in occasione della festa di Sant’Antonio Abate.

A fronte di una quota di partecipazione i visitatori possono scegliersi gli arrosti per tutta la giornata a pranzo e cena. Un’abbuffata di carne di maiale che non sarà l’inno alla dieta mediterranea ma riempie le pance e soddisfa gli appetiti, senza limiti. Al termine della giornata sono stati consumati circa 100 chili di carne, col sugo e arrosto, compreso il “cif e ciaf” finale, mezzo quintale di vino e decine di altre bevande per i più piccini. La forte nevicata non è riuscita, quindi, a bloccare la festa del porco che aggiunge un altro tassello alla sua già lunga storia. Oltre a Lanci, c’erano l’organizzatore Franco Centurione, Salerno, Mommi, Nicola, Donato, Fabrizio, Giovanni Di Campli, Ennio, Stefano, Igor, Raffaele, Peppino e il gruppo “Uniti per Frisa e Guastameroli”.

Arnolfo Paolucci