La Notte bianca? Flop e polemiche

Salta per maltempo, ma l’avviso arriva il giorno dell’evento E’ la terza gaffe allo Scalo. I commercianti accusano
CHIETI. Pioggia o non pioggia, le polemiche ci sono lo stesso. La comunicazione dello slittamento della due giorni di festa a Chieti Scalo causa maltempo, ha sollevato un vero e proprio vespaio soprattutto tra i commercianti, svelando malumore che aveva accompagnato sin dall’inizio l’inedito format del “Teate Spring Fest 2016”, a cura dell’Aiemi (Associazione Italiana Eventi e Mercatini Itineranti) in collaborazione con l’amministrazione comunale. Già durante l’organizzazione, infatti, i commercianti si erano sentiti messi da parte.
Ma avevano fatto buon viso a cattivo gioco, pur di contribuire alla riuscita dell’evento. Solo che nella mattinata di ieri arriva la comunicazione ufficiale dell’Aiemi, a firma del presidente Marco Gentilozzi, indirizzata al Comune di Chieti, al Comando della polizia municipale, agli assessori comunali al commercio e al turismo e alla protezione civile. C’era scritto che l’Aiemi aveva ricevuto dalla protezione civile una segnalazione di allerta meteo e che quindi si era costretti ad annullare l’evento.
A conclusione il signor Gentilozzi aveva pure fatto sapere che sarebbe stata sua cura comunicare la data dello spostamento. Data che forse non potrà essere neanche quella di domenica prossima, che coincide con le elezioni referendarie. E dunque, non c’è due senza tre per l’Aiemi: dopo la non proprio brillante riuscita del mercatino natalizio allo Scalo, dopo la lotteria di Natale che inspiegabilmente è slittata molto più in là diventando la lotteria della Quaresima, ora salta pure il “Teate Spring Fest 2016”.
La notizia non è stata presa per niente bene da residenti e commercianti. Ha fatto da miccia per far esplodere una serie di polemiche che covavano sotto la cenere. «Siamo rimasti tutti perplessi per questo rinvio», ha detto la presidente provinciale di Confcommercio, Marisa Tiberio. «Non c’è stato né coordinamento né condivisione con gli esercenti. Un giorno l’organizzatore è passato nei negozi e ha lasciato il volantino con tutti gli eventi. Nulla di più. Siamo stati messi davanti al fatto compiuto. Per il futuro chiediamo di essere coinvolti nell’organizzazione, anche perché avremmo anche potuto dare il nostro contributo alla realizzazione della manifestazione».
Il danno per molti commercianti che si erano preparati ad affrontare l’evento è stato di una certa portata. «Noi abbiamo lavorato tutta la notte per iniziare a lavorare i due quintali d’impasto per le nostre pizze», dice Nicola Salvatore proprietario degli “Artigiani della pizza”, «adesso che ce ne facciamo di tutto questo impasto, con tanto di mozzarella e pomodoro. Senza contare i 400 euro spesi per montare i gazebo. La verità è che non c’è stato adeguato preavviso, né nell’organizzazione dell’evento, né nello slittamento. Perché è vero che la causa sono condizioni meteo avverse, ma è anche vero che certe cose, con gli strumenti che abbiamo oggi, si sanno con diversi giorni di anticipo. Non si può arrivare il giorno della festa e dire che salta tutto».
Un danno di oltre mille euro anche per i giostrai che hanno montato tutte le attrezzature in piazza Carafa: «Anche per noi questa uscita a vuoto rappresenta un grosso problema», dice il responsabile Valerio Gennaro, «perché noi abbiamo pagato tutto ma non ci rientra nulla».

