La notte più lunga tra sfilate, abbracci e fuochi d’artificio

13 Luglio 2021

L’esplosione di gioia in città dopo il successo agli Europei: balli sui tetti delle auto e bolgia di fumogeni e bandiere

CHIETI. Le ragazze che ballano sui tetti delle auto e i bambini con le guance colorate di verde, bianco e rosso che cantano e si abbracciano. I fuochi d’artificio improvvisati a piazzale Marconi e l’inno di Mameli sparato a tutto volume dai furgoni con gli altoparlanti. Il traffico che va in tilt e le strade chiuse perché attraversate da un fiume azzurro che comincia a scorrere alle 23.55, dopo il rigore decisivo parato da Donnarumma, e non diminuisce la sua portata. La festa per il successo dell’Italia agli Europei di calcio va avanti fino a notte fonda. È un’esplosione di gioia che contagia la città.
Dalla zona della stazione ferroviaria alla Trinità, le scene sono le stesse: tricolori ovunque, clacson strombazzanti e caroselli di macchine, moto e persino camion e trattori. La felicità per il trionfo della notte di Wembley ha come effetto collaterale quello di annullare distanziamento sociale e qualunque regola anti-contagio. In pochi, pochissimi indossano la mascherina, infischiandosene degli appelli delle istituzioni e degli infettivologi preoccupati per la variante Delta che comincia a fare paura anche dalle nostre parti. Certe immagini non hanno bisogno di commenti. Come quella del furgone blu che transita davanti alla chiesa del Santissimo Crocifisso strapieno di ragazzi e ragazze. Giovani sudatissimi che non stanno più nella pelle, agitano bandiere e sfidano le leggi della fisica per restare aggrappati agli sportelli.
«Grinta, cuore e sudore: in Europa vince il tricolore», è scritto a caratteri cubitali sullo striscione esposto sulla balaustra del piazzale della stazione. I teatini danno sfogo alla fantasia. Un ragazzo, diciott’anni al massimo, è vestito da gladiatore romano: un amico gli sistema l’elmo, mentre un altro, armato di smartphone, registra un video per collezionare centinaia di “mi piace” sui social network. Ci sono bambini avvolti in bandiere più grandi di loro e chi, sopportando un caldo bestiale, si infila in un costume da dinosauro e poi partecipa al rito dei caroselli. Quando l’una è passata già da un po’, il primo tratto di via Colonnetta viene chiuso parzialmente al traffico. Le auto che arrivano da viale Abruzzo e viale Benedetto Croce non possono girare verso Chieti alta, perché in strada è una bolgia, tra fumogeni rossi e fuochi d’artificio che illuminano il cielo in questa notte di luglio che sa di rinascita.
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