La nuova biblioteca nella villa: partono i lavori all’ex caserma

10 Febbraio 2023

L’iter burocratico è avviato: aggiudicati gli interventi per la cittadella della cultura da quasi 5 milioni  Conclusione prevista a fine 2024. Il prefetto coordinerà gli enti interessati: «Così eviteremo ritardi»

CHIETI. Ripartono i lavori della nuova biblioteca provinciale nell’ex caserma Bucciante, alla villa comunale. Il cantiere, consegnato martedì scorso, dovrà essere portato a termine nell’arco di 540 giorni. Vale a dire che in un anno e mezzo la nuova biblioteca De Meis sarà pronta.
«Siamo molto contenti di veder finalmente partire le opere», ha detto il consigliere provinciale con delega al patrimonio Filippo Di Giovanni che si è occupato in prima persona dell’intervento, «salvo imprevisti, a fine 2024 ci sarà la riconsegna dei lavori. Ci siamo dati molto da fare per arrivare a questo obiettivo, non è stato facile ma ci siamo riusciti. I lavori sono stati consegnati in via d’urgenza e in maniera parziale, nelle more della firma del contratto fissata al 25 febbraio. Questo permetterà di avviare le cosiddette opere di accantieramento per far partire poi in fretta il cantiere».
L'opera da 6 milioni e mezzo di euro è stata aggiudicata al costo di 4.714.031 euro dall’impresa edile della famiglia del vicesindaco Paolo De Cesare, la De Cesare Ing. Ulrico srl.
L’INCONTRO IN PREFETTURA
Di Giovanni ha riferito ieri in prefettura la notizia dell’avvio dei lavori, nell’incontro convocato dal nuovo prefetto Mario Della Cioppa. Anche il prefetto, come il suo predecessore Armando Forgione, ha ritenuto, pur non avendo competenze specifiche, di assumere il ruolo di coordinamento tra gli enti interessati per far sì che l’opera arrivi a compimento. Ieri mattina si è svolto il primo incontro da lui presieduto con tutti i protagonisti. Erano presenti, infatti, Di Giovanni, in rappresentanza del presidente della Provincia Francesco Menna, insieme al funzionario provinciale Francesco Faraone, il sindaco Diego Ferrara e il vice De Cesare per il Comune, il consigliere regionale Mauro Febbo per la Regione, il rettore Sergio Caputi per l’ateneo d’Annunzio, la direttrice regionale del Demanio Raffaella Narni, Giampiero Perrotti coordinatore del comitato cittadino che fece una petizione per chiedere lo spostamento della biblioteca alla villa comunale e rappresentanti del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche. Assente, invece, la Direzione regionale dei musei, che si era detta disponibile a spostare la propria sede all’interno del nuovo polo culturale. Il progetto, infatti, prevede che l’ex caserma venga trasformata in una cittadella della cultura con la nuova sede dell’Archivio di Stato (i cui lavori sono già partiti) nella parte che sbuca su via Ricci, la sede della biblioteca provinciale, nella parte opposta, e la parte centrale destinata al polo universitario e alla Direzione regionale dei musei, la cui assenza, però, ora fa ipotizzare un ripensamento.
NEL 2005 IL CROLLO
La biblioteca provinciale è stata chiusa nel 2005. Sono passati quasi 18 anni da quella notte, tra il 2 e il 3 giugno del 2005, quando crollò un solaio dello stabile. Da allora la biblioteca si trova in affitto al Theate Center. Nel 2015 è stato sottoscritto un accordo di programma per trasformare la caserma dismessa in una cittadella della cultura, che ospitasse un polo universitario, la sede dell’Archivio di Stato e quella della De Meis. Ma poi l’iter si era pesantemente impantanato. A rimetterlo in carreggiata ci ha pensato anche l’ex prefetto Forgione, chiedendo il rispetto degli accordi da parte tutti gli enti interessati alla realizzazione del polo culturale. I soldi per la realizzazione dell’opera arrivano dalla Regione che con il Masterplan del 2016 aveva già approvato uno stanziamento di 4 milioni di euro, assegnato alla Provincia come ente attuatore.
LA SVOLTA A GIUGNO SCORSO
I 4 milioni, però, si sapeva fin dall’inizio che non erano sufficienti a portare a termine l’intervento, che già nel progetto preliminare del 2017 veniva a costare 5 milioni e mezzo di euro. La svolta si è avuta il 24 giugno scorso, quando la Regione ha confermato l’aumento del finanziamento per altri 2 milioni e mezzo di euro, arrivando ai 6 milioni e mezzo di adesso. E così l’iter burocratico si è riavviato. Sono stati dunque sottoscritti gli accordi tra Agenzia del demanio e Regione - con cui il Demanio ha ceduto la caserma alla Regione in comodato d’uso gratuito per 19 anni, rinnovabili - e tra Regione e Provincia per la presa in carico dell’edificio.
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