La Nuova Carichieti: i conti sono al di sopra delle attese

CHIETI. Le quattro good banks nate dai salvataggi di novembre, cioè Nuova Banca delle Marche, Nuova CariChieti, Nuova Carife e Nuova Banca dell’Etruria sono in cerca di un compratore. Se non lo...
CHIETI. Le quattro good banks nate dai salvataggi di novembre, cioè Nuova Banca delle Marche, Nuova CariChieti, Nuova Carife e Nuova Banca dell’Etruria sono in cerca di un compratore. Se non lo troveranno toccherà alle banche sane mettere (di nuovo) mano al portafoglio così c'era grande attenzione per le trimestrali comunicate due giorni fa.
Conti in rosso ma la raccolta che si sta assestando, con oltre un milione di clienti e 4,6 miliardi di prestiti già erogati. E un coefficiente di capitalizzazione sopra il 10%, con un altro miliardo e mezzo circa di sofferenze trasferite alla Rev e gli incagli rimasti coperti circa al 30%. Le 4 good bank hanno chiuso il primo trimestre con perdite complessive per 49 milioni, dimezzate rispetto alle previsioni. «Risultati», dice il presidente Roberto Nicastro (nella foto), «che mostrano un percorso di risanamento che prosegue e che fa ben sperare per il processo di vendita dei 4 istituti, che sta per entrare nel vivo».
Entro luglio infatti dovrebbero arrivare le offerte vincolanti da parte dei soggetti che al momento hanno in corso la due diligence. I principali interessati, tra la decina che hanno presentato offerte non vincolanti, sono fondi di private equity stranieri (in primis Apollo), che al momento stanno analizzando i dati sensibili delle 4 banche. Gli istituti, al tagliando del trimestre, si mostrano «con risultati in normalizzazione, raccolta del tutto stabilizzata e perdite inferiori alle attese» ha sottolineato Nicastro, che nelle scorse settimane ha avuto diversi incontri con i potenziali nuovi soci delle banche.
«Il risanamento delle Good Bank - ha detto - procede ed esse hanno mostrato di poter riprendere appieno il ruolo di motore dell’economia dei propri territori, grazie alla dedizione e professionalità dei circa 6.000 dipendenti, ed alla fiducia rinnovata da oltre 1 milione di clienti».
I bilanci restano comunque ancora in rosso, tranne Nuova Banca Etruria che «torna in positivo con un risultato ante imposte di oltre 1,5 milioni di euro». Dopo una perdita di 153 milioni nei 38 giorni tra la risoluzione e fine 2015, le banche chiudono il primo trimestre 2016 con una perdita di 49 milioni, circa la metà di quelle previste. Il numero dei clienti rimane stabile rispetto a dicembre e la dotazione patrimoniale è «buona» con un coefficiente di capitalizzazione «Cet 1 aggregato complessivamente superiore al 10%».
Il patrimonio complessivo «peraltro formato unicamente da fondi di elevata qualità, ovvero capitale versato, è in lieve flessione rispetto a dicembre per effetto delle perdite osservate nel periodo ed è pari a circa 1,7 miliardi». Migliora anche l'attività di concessione prestiti: «Nel periodo che va dalla nascita e fino al 31 marzo i rinnovi/nuovi finanziamenti hanno interessato quasi 40.000 clienti per 4.670 milioni di euro».

