La nuova mossa di Di Vincenzo
Delibera di San Giustino a rischio, scatta un’altra nomina che vale il doppio
CHIETI. Il dietro le quinte si consuma in queste ore. La defezione di Sandro Polidoro (Coldiretti) dalla nomina in giunta arriva alla vigilia della delibera di San Giustino che fonderà le Camere di Commercio di Chieti e Pescara. Polidoro scrive in una nota di «non aver mai dato la propria disponibilità né tantomeno di aver espresso la volontà» di entrare in giunta. Sta di fatto che la sua casella resta vuota e mette a rischio l’approvazione della delibera delle discordia che, dicono, lunedì alle 16, porterà in piazza Vico gente di Chieti a manifestare con striscioni. Ma la contromossa di Roberto Di Vincenzo, neo presidente, è stata repentina. Si sarebbe concretizzata in un incontro avvenuto ieri. Di più non trapela. Chi entra al posto di Coldiretti? I nomi sono due, partiamo dal meno gettonato: Dario Buccella (Casartigiani). E passiamo al favorito, Mario Di Pardo (professioni) marito di Ombretta Mercurio, vertice teatino della stessa associazione di Buccella. Se i ben informati sono davvero tali, Di Pardo potrebbe garantire due voti, necessari come l’ossigeno a Di Vincenzo per raggiungere quota 19 e centrare la fusione Chieti-Pescara nel giorno del Santo e degli striscioni (del candidato a sindaco Luigi Febo?) di protesta contro il presidente pescarese Daniele Becci. Ma è solo fantacamera di commercio. Di ufficiale c’è la nomina di Angelo De Cesare alla presidenza dell’Agenzia di Sviluppo, braccio operativo della Camera di Commercio di Chieti con il compito di tracciare ponti tra le aziende del Chietino e l’Europa, oltre alle attività nei campi della formazione e l’orientamento al lavoro. (l.c.)

