La pallamano dice addio a Rocci
Morto a 80 anni il presidente che portò il Chieti dalla serie C all’A1, oggi i funerali
CHIETI. Lutto nel mondo dello sport teatino. È venuto a mancare ieri Ennio Rocci, storico presidente della pallamano teatina e per qualche anno anche dirigente della pallavolo teatina, nella quale, invece, ha militato per tanti anni il fratello Amerigo Rocci.
Ennio Rocci, 80 anni, abita con la moglie Anna a Sambuceto, dove aveva un’azienda di vernici. La coppia ha avuto due figlie, Giovanna e Cristina.
I funerali si terranno oggi pomeriggio a partire dalle ore 15 nella chiesa di San Rocco a Sambuceto.
Storico dirigente sportivo, è stato insignito nel 1999 della benemerenza della Stella di bronzo dei dirigenti del Coni.
Rocci ha prima seguito il fratello Amerigo negli anni Ottanta nel mondo della pallavolo per poi dedicarsi soltanto alla pallamano.
Fu uno dei fondatori della squadra di pallamano nata nel 1975 con il nome Torello Sport.
Dai primi anni Novanta, per circa 15 anni, Rocci ha portato la squadra ai più alti livelli.
È stato il presidente che ha guidato la scalata della squadra dalla serie C fino all’A1, dove è rimasta per tantissimo tempo. Fu lui a portare a Chieti come sponsor una multinazionale svedese che ha assicurato l’arrivo di grandi campioni. Da Franco Chionchio a Milan Milosevic.
Affiancato dai dirigenti Raffaele “Lullo” Torello e Vincenzo “Enzo” Gallo, Rocci ha contribuito a segnare la storia della squadra che in città vanta il record di essere il team più vecchio che esista come continuità.
«Era una persona allegra e solare. Scherzava con tutti e infatti si faceva voler bene da tutti quanti», è il ricordo di Torello, «per il nostro mondo ha rappresentato tantissimo, non foss’altro perché è stato il presidente degli anni in A1. Dove potremmo militare ancora se non fosse per il fatto che, essendo una squadra del Cus, in questo momento soffriamo delle difficoltà di cui risente il Cus». (a.i.)

