La Penna: sciopero flop I vigili: adesione totale

20 Settembre 2014

Guerra di cifre tra il sindaco e la Diccap: il primo cittadino non faccia lo struzzo L’opposizione: un conflitto stupido, la giunta pensi a rendere efficiente il servizio

VASTO. Un flop per l’amministrazione comunale, un successo per i sindacati. É guerra di cifre sullo sciopero indetto dalla polizia municipale. I vigili urbani hanno incrociato le braccia nella giornata di giovedì, durante le ultime due ore di ogni turno di lavoro, per protestare contro il taglio alle indennità di rischio e di disagio e la cancellazione del servizio di pronta reperibilità.

Una iniziativa che, al di là dei numeri piuttosto discordanti, ha avuto come primo effetto la convocazione di un incontro in programma questa mattina, alle 11.

Su imput del sindaco Luciano Lapenna, il dirigente di settore Enzo Marcello, ha invitato il personale in forza al Comando di corso Italia nell’aula consiliare, per “discutere delle problematiche relative al servizio di polizia municipale”. L’incontro è allargato anche alla stampa.

Nel frattempo il sindaco contesta i dati forniti dal sindacato e parla di “sciopero flop”. «Non corrisponde al vero ciò che afferma la sigla sindacale Diccap, cioè che c’è stata una adesione totale», sostiene Lapenna, «infatti, su 41 agenti in servizio, soltanto 17 hanno aderito allo sciopero. Capisco la delusione per il flop sindacale ma i numeri non sono una opinione e ci dicono che la maggioranza dei vigili urbani non ha aderito».

Immediata la replica del sindacato. «Sulle cifre dello sciopero il sindaco dice bugie», ribatte il tenente Antonio Di Lena del Diccap, «parla di 41 addetti, includendo in questo numero i 13 vigili stagionali che non hanno aderito alla protesta per paura e perché il loro contratto scade il 30 settembre. Su 21 unità in servizio, quattro erano obbligati a coprire i servizi essenziali per legge. I 17 addetti restanti hanno scioperato tutti, si è trattato quindi di una adesione totale. Lapenna non faccia lo struzzo e colga il senso di questo forte segnale. Altro che flop», conclude il sindacalista.

Nella querelle si infilano anche le minoranze, apparse finora piuttosto defilate. «Questa stupida contrapposizione tra il corpo di polizia municipale e l’amministrazione comunale è da addebitare, a mio avviso, all’inadeguatezza mostrata dal sindaco», sostiene Davide D’Alessandro, consigliere indipendente, «gloriarsi e parlare di sciopero flop, giocare con i numeri, tuittare e ritenere che soltanto in 17 hanno aderito, non è né serio, né responsabile. Lapenna strumentalizza, cavalca la scarsa simpatia che i cittadini hanno nei confronti dei vigili urbani. È vero, nel corso del tempo la polizia municipale ha collezionato una serie di anomalie insopportabili, soprattutto per quanto riguarda l’organizzazione interna, restituendo all’esterno un senso di scarsa presenza», aggiunge D’Alessandro, «è colpa dei vigili urbani? Chi li ha assunti, organizzati, promossi tenenti? A Lapenna non si chiede di contare il numero degli agenti che scioperano, ma si chiede di risolvere i problemi, di rendere efficiente un rapporto e un servizio. L’amministrazione non può additare il vigile, squalificarlo agli occhi del cittadino». Anna Bontempo

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