La perizia esclude il selfie mortale
Inchiesta per la tragedia di Marinelli e Castrignanò, la novità prima del processo
VASTO. A breve verrà fissato il processo per l'omicidio stradale di Andrea Marinelli e Domenico Castrignanò. Ad essere indagato è l'amico delle due vittime, Mattia Lammanda alla guida della Fiat Panda. Carabinieri ed esperti hanno indagato per 8 mesi. La polizia postale di Campobasso ha compiuto una attenta verifica dei cellulari dei ragazzi per verificare se prima dello schianto fosse stato fatto un selfie. Il risultato è stato negativo. «Dalle immagini non è emerso nessun selfie», conferma l'avvocato Filippo Di Risio che assiste la famiglia di Marinelli. «Non sono stati rilevati elementi riconducibili al sinistro mortale». La tragedia avvenne il 17 luglio. Pochi drammatici secondi. La macchina sbandò per finire poi la sua corsa contro un guardrail. La sbarra di metallo si infilò nell'abitacolo della Panda colpendo a morte i due ragazzi. La magistratura di Larino ha disposto un incidente probatorio sul luogo dello schianto. E la perizia ha smentito l'ipotesi che i ragazzi, prima del terribile impatto mortale, avessero deciso di scattarsi una foto ricordo. La Panda è sbandata per altri motivi. La verità verrà fuori al processo.
A distanza di otto mesi a Vasto associazioni culturali e sportive continuano ad organizzare manifestazioni in memoria di Andrea e Domenico due giovani molto conosciuti a Vasto. E ai quali l'intera città voleva un gran bene. (p.c.)

