La piazza cambia nome ma c’è chi non l’approva
Ortona. Via libera dalla commissione toponomastica da “Plebiscito” a “Canada” Marchegiano e Cauti: ha deciso la maggioranza in consiglio, così non si fa
ORTONA. La commissione toponomastica, con i soli voti dei consiglieri di maggioranza, dà l’okay alla proposta di cambio di denominazione di piazza Plebiscito in piazza Canada. «Un atto di generosità verso i canadesi dopo 75 anni per il sacrificio pagato in termini di vite umane», commenta il sindaco Leo Castiglione ricordando la liberazione di Ortona dall’occupazione nazista. Ma la novità non mette d’accordo tutta l’opinione pubblica e, anzi, sono numerosi i commenti sfavorevoli al cambiamento.
«Purtroppo, ancora una volta, la maggioranza ha ritenuto di non dover ascoltare le considerazioni giunte dal resto della città, mortificando i principi della partecipazione e della condivisione con i cittadini», tuonano i consiglieri di minoranza Giorgio Marchegiano ed Emore Cauti. E per motivare questa opposizione fanno una serie di considerazioni: «I nomi che fanno parte della storia di una città, il loro legame indissolubile con la memoria collettiva e con il vissuto di intere generazioni che si sono susseguite nel corso dei decenni, non possono essere assoggettati all’esclusiva volontà della maggioranza politica del momento, e prima di ipotizzare la modifica di un’intitolazione occorre una riflessione ampiamente condivisa, non rinvenibile nell’ipotesi in questione», sostengono.
Marchegiano e Cauti riferiscono, inoltre, di possibili disagi per la cittadinanza, per le attività commerciali e i professionisti che svolgono la propria attività nelle aree interessate. La procedura amministrativa, comunque, è solo all’inizio: «Ottenuto il via libera della commissione toponomastica, la proposta passerà al vaglio dell’ufficio anagrafe e in seguito verrà valutata dalla giunta comunale».
Il primo cittadino, invece, ricorda che in quella piazza è già presente il monumento canadese “Il prezzo della Pace”, censito nel patrimonio museale nazionale del Canada e al quale autorità e turisti si fermano per un momento di raccoglimento. E sempre in quella piazza confluirono i soldati canadesi la mattina del 28 dicembre per liberare l’ultimo lembo della città.
«Con la ridenominazione stiamo dando attenzione e valore a un capitolo importante e determinante della nostra storia, come ricorda l’assegnazione nel 1959 della Medaglia d’oro al valor civile», sostiene Castiglione, specificando che «non ci fermeremo solo alla ridenominazione ma stiamo portando avanti un progetto di riqualificazione urbana dell’area con una destinazione diversa dall’attuale, trasformandola da parcheggio in un luogo aggregativo per la comunità e per le famiglie».
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