La polizia: i consigli per non cadere nella trappola
Il primo consiglio, forse banale ma efficace, è di non inviare foto intime a persone estranee. La polizia mette in guardia i cittadini dopo le numerose denunce di “sextortion”, vale a dire estorsioni...
Il primo consiglio, forse banale ma efficace, è di non inviare foto intime a persone estranee. La polizia mette in guardia i cittadini dopo le numerose denunce di “sextortion”, vale a dire estorsioni che si consumano quando le vittime scambiano immagini e video hard sulla rete. Costa d’Avorio e Marocco, come emerso dalle indagini delle questure di mezza Italia, sono le basi dove operano le grandi organizzazioni criminali che adescano gli utenti su Facebook e su chat erotiche con profili fasulli di donne molto attraenti. È quasi impossibile arrestare chi materialmente compie i ricatti, perché serve la cooperazione giudiziaria internazionale, che spesso difetta in alcuni Paesi. Ma è lo stesso importante denunciare, perché si consente alla polizia di avviare le indagini per rintracciare l’indirizzo Ip da cui sono partiti. I profili fasulli presentano alcune caratteristiche che dovrebbero destare subito sospetti: in genere sono praticamente vuoti, scorrendoli non si trova una storia, né post precedenti. E poi c’è la foto di una bella ragazza, che si presenta come single. Un altro consiglio utile è evitare di dare l’amicizia su Facebook a persone che non si conoscono. Il fatto che qualche vostro contatto compaia nella lista delle “amicizie in comune” non significa nulla: potrebbe esserci cascato anche lui. (g.let.)

