La posta non arriva, è protesta

29 Gennaio 2019

Petizione dei residenti per denunciare i ritardi nella consegna

RIPA TEATINA. Dopo le «continue segnalazioni e le rimostranze», ieri mattina, nel municipio di Ripa Teatina è stata depositata anche una petizione che denuncia il ritardo nella consegna della corrispondenza da parte delle Poste italiane.
Ricevere la petizione con le firme degli abitanti ripesi, non è stata una sorpresa per il sindaco Ignazio Rucci: già da tempo, il sindaco aveva provveduto a fare una segnalazione agli uffici territoriali di Poste Italiane. «Na nulla è successo e non c’è stato nessun miglioramento della situazione. Sono consapevole», dice Rucci, candidato alla Regione con la Lista Abruzzo in Comune a sostegno di Legnini, «del fatto che molto ha inciso nel disservizio la scarsa conoscenza del nostro territorio comunale da parte dei nuovi addetti, ma auspico uno sforzo maggiore per la risoluzione in tempi brevi della spiacevole situazione che si è venuta a creare».
Secondo quanto riferito nella petizione, a seguito di una rimodulazione degli orari di consegna della corrispondenza e di un nuovo assetto del personale addetto da parte dell’azienda, hanno iniziato a verificarsi episodi di ritardi e di errori nel recapito delle missive, tanto da creare un coro crescente di lamentele. «La maggior parte di esse», spiega Rucci, «riguarda il ritardo nella ricezione delle fatture delle utenze domestiche, arrivate troppo spesso dopo la scadenza con conseguenti addebiti di more per ritardato pagamento, dovuto, in questo caso, non certo alla negligenza degli utenti». Adesso, con la petizione dei residenti, Rucci torna a chiedere un cambio di rotta e un intervento risolutivo a Poste Italiane: «Il Comune, purtroppo, non può fare niente per risolvere direttamente questa problematica se non lanciare un appello».