La protesta dei commercianti: «Piazza Malta è all’abbandono»

I negozianti: «Nessuna comunicazione sulla zona a traffico limitato sorvegliata dalle telecamere Anche l’unica manifestazione prevista è stata spostata a San Giustino. Vogliamo incontrare Ferrara»
CHIETI. «Nessuno ci ha avvisato di nulla: una mattina abbiamo visto i vigili urbani che prendevano delle misure e ci hanno detto che erano lì per le telecamere da installare al varco Ztl di piazza Malta». La notizia di una zona a traffico limitato sorvegliata da occhi elettronici non è piaciuta ai commercianti della piazza, soprattutto perché nessuno ha deciso di informarli preventivamente, come spiega Daniele Zappacosta, titolare del negozio di frutta e verdura che si trova proprio all'ingresso della piazza.
La Ztl è già mal tollerata dagli esercenti perché «chiudere tutto fa male al commercio. Quello che bisognerebbe fare, invece, è creare parcheggi. Cosa che nessuno pare riesca a fare. Eppure in alcuni casi basterebbe anche poco: ad esempio in via della Liberazione si potrebbe optare per parcheggi a spina di pesce per recuperare posti auto». Le parole sono di Claudio Romano Di Nisio, edicolante in pensione contrario alla Ztl di piazza Malta e ancor più ai varchi controllati elettronicamente. La paura è di «fare la fine di via Toppi e di via De Lollis, dove le telecamere hanno scoraggiato gli acquirenti e la gran parte delle attività commerciali ha chiuso i battenti», dice Giuliano Bracciale, titolare dell’alimentare di piazza Malta.
«Questa è una piazza storica», aggiunge Nicola Masci, titolare della caffetteria La Plaza, «io sono qui da 12 anni e posso dire che ci hanno abbandonato a noi stessi. L’anno scorso avevano organizzato la manifestazione dedicata al vino, quest’anno l'hanno subito spostata in piazza San Giustino». La piazza ospita ogni mattina il mercato della frutta e della verdura con un quindicina di bancarelle, mentre una dozzina di esercizi commerciali a posto fisso gravitano intorno ad essa. Molti di loro lamentano lo stato d’abbandono dell’area. «Il Comune dovrebbe aiutarci e sostenerci non ostacolarci», dice la teatina Antonina Tatasciore, titolare di un banco di frutta e verdura, «il problema dei parcheggi è fondamentale. Molti clienti arrivano per caricare la roba da portare a casa e poi vanno via».
Antonio Menicucci, di Ripa Teatina, altro titolare di un banco di frutta e verdura, sottolinea anche il problema delle due fontane chiuse: «Per una dovrebbero cambiare semplicemente i rubinetti per farla funzionare, l’altra, realizzata dall’ex sindaco Nicola Cucullo, è chiusa da quando è andato via don Nicola. Eppure qui arrivano anche i turisti e Chieti ci fa sicuramente una brutta figura».
I commercianti chiedono un incontro con il sindaco Diego Ferrara o con un esponente dell’amministrazione comunale. «In primis perché non possiamo venire a sapere di decisioni come quella delle telecamere così, quasi per caso», dice Zappacosta, «e poi chiediamo maggiore attenzione e manutenzione per la piazza. C'è un’intera striscia da rifare da un lato che è anche pericoloso. Ci sono le fontane da riaprire e poi il parcheggio sotterraneo che, se fosse messo a norma, potrebbe essere finalmente utilizzato, anziché restare chiuso».
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