La protesta in città dei patronati per i nuovi tagli
CHIETI. Un sit-in di protesta sotto la Prefettura per contestare i dettami della legge di Stabilità 2016 che prevede un ulteriore taglio del 15,6% sul fondo patronati. E’ in programma questa mattina...
CHIETI. Un sit-in di protesta sotto la Prefettura per contestare i dettami della legge di Stabilità 2016 che prevede un ulteriore taglio del 15,6% sul fondo patronati. E’ in programma questa mattina lungo corso Marrucino dove si sono dati appuntamento le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, coadiuvate dai patronati Cepa: Acli, Inas, Inca e Ital, con l’obiettivo di allestire un presidio sotto il palazzo della Prefettura teatina.
Questo perché la nuova legge di Stabilità impartisce l’ennesima sforbiciata al fondo dei patronati dopo che l’anno scorso erano già stati tagliati 35 milioni di euro. Adesso la somma del fondo viene ridotta di un altro 15,6%. Davvero troppo per i sindacati e per i patronati del Cepa che, nella sola provincia di Chieti, nel 2014 hanno lavorato gratuitamente, con 26 addetti distribuiti in 27 uffici, più di 40 mila pratiche senza dimenticare la quotidiana assistenza e consulenza garantita a migliaia di donne e uomini alle prese con i rapporti, sempre più complicati, con enti previdenziali ed assistenziali. Insomma un servizio prezioso messo a rischio dalle scelte del Governo. Da qui l’importanza del sit-in di stamane in programma dalle 9 a mezzogiorno.(j.o.)

