La Provincia a fine mandato «Il risanamento è avviato»

Il presidente Di Giuseppantonio traccia il bilancio di 5 anni e 4 mesi di governo E sull’inchiesta della Corte dei conti dice: roba vecchia, non temiamo nulla
CHIETI. Quarantasette milioni di euro di investimenti su strade e scuole, nessun taglio operato sul sociale, 15,5 milioni di euro spesi in voucher formativi e un ente sulla strada del risanamento malgrado l’indebitamento record ereditato, riferito a mutui e Bop, pari a 140 milioni di euro.
L’amministrazione provinciale si congeda e il presidente Enrico Di Giuseppantonio traccia un bilancio dei cinque anni e quattro mesi di mandato di governo ribadendo la trasparenza dell’ente. Su cui si è abbattuta l’indagine della Finanza, scattata a seguito di un esposto, per presunte assunzioni facili.
«Innanzitutto è bene precisare che non siamo stati raggiunti da avvisi di garanzia ma soltanto da inviti a replicare ai contenuti dell’esposto presentato. Peraltro la storia è vecchia, malgrado la notifica degli atti risalga a quattro giorni fa, e dispiace», attacca Di Giuseppantonio, «che sia stata riproposta nell’ultimo giorno del mandato elettorale. Abbiamo rispettato le norme e non abbiamo nulla da temere».
Un concetto su cui il presidente insiste rimarcando quanto sia deficitaria la pianta organica dell’ente provinciale. Snellita di molto, nei costi e nel numero del personale, dalla giunta Di Giuseppantonio.
«Da quando ci siamo insediati nel 2009 abbiamo ridotto il numero dei dirigenti da 13 a 3», ricorda il presidente, «risparmiando oltre un milione di euro. Le persone assunte erano necessarie per far camminare la macchina dell’ente». Che, in questi anni, ha fatto i conti con casse in rosso tanto che il ministero ha riconosciuto la Provincia quale ente strutturalmente deficitario. «Eppure abbiamo pagato 6 milioni di euro di debiti fuori bilancio e siamo riusciti a intraprendere», dice Di Giuseppantonio, «la strada del lento risanamento con un riequilibrio finanziario spalmato in dieci anni».
Non basta. La giunta capeggiata è stata virtuosa in tema di spending review con il taglio del 90% dei costi degli affitti passivi, con la diminuzione del 70% dei costi della politica e con l’azzeramento delle spese di rappresentanza.
Ciò malgrado, è rimasta intatta la spesa per il sociale, con i servizi di trasporto e di assistenza scolastica per i disabili sempre garantiti finora, mentre sono stati spesi 47 milioni di euro per finanziare 85 interventi sulle strade e 14 progetti finalizzati alla messa in sicurezza ed alla riqualificazione delle scuole provinciali.
«Non dimenticherei», riprende Di Giuseppantonio, «gli 80 milioni di euro investiti dall’ente sull’energia rinnovabile grazie al progetto “Elena” e i 10 milioni di euro di progetti per il turismo inseriti nei Pit. In tal senso, a breve, sarà appaltato il progetto della Via Verde per 17,5 milioni di euro». Risultati portati a termine in una fase di delegittimazione costante delle Province.
«Ringrazio gli uffici e tutti gli assessori della giunta, molti dei quali hanno lavorato gratis negli ultimi mesi. Mi auguro che chi verrà al nostro posto», sottolinea Di Giuseppantonio, «segua il solco tracciato da noi in questi anni».
Jari Orsini
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