La Rana (AssoVasto): la politica dia risposte sulla Zes

17 Novembre 2019

VASTO. Il territorio attende la Zes (Zona economica speciale) e intanto le multinazionali fuggono a Salerno. A distanza di 30 mesi dall’approvazione del decreto legge 91 sulle Zone economiche...

VASTO. Il territorio attende la Zes (Zona economica speciale) e intanto le multinazionali fuggono a Salerno. A distanza di 30 mesi dall’approvazione del decreto legge 91 sulle Zone economiche speciali e a ben 10 mesi dalla perimetrazione fatta dalla ex giunta regionale guidata da Luciano D'Alfonso, gli imprenditori del Vastese sono ancora in stand-by.
«Intanto», dice il direttore di AssoVasto, Giuseppe La Rana, «la nostra economia è messa a rischio dalla concorrenza di altre realtà internazionali, grazie alle agevolazioni fiscali e a iter burocratici decisamente più snelli. Esattamente quello che le azienda delle aree industriali di Vasto, San Salvo e Gissi potrebbero offrire con il riconoscimento della Zes. I tempi industriali non sono quelli della politica».
Il direttore di AssoVasto rivolge un nuovo appello alla politica. «Chiediamo ai referenti regionali di intensificare l’interlocuzione con il ministero. Non c’è più tempo. Vasto, San Salvo, Gissi hanno bisogno della Zes. Le multinazionali scappano. La Regione deve farlo capire al governo nazionale. Vanno intensificati i rapporti». La Rana affronta poi la questione della distribuzione della Zes. «Vanno redistribuiti gli ettari concessi a Vasto e le aree prescelte vanno individuate dove ci sono insediamenti. Gli industriali sono pronti a dimostrare di poter guadagnare in base alla domanda, anche quote aggiuntive». Vasto attende ancora anche l’annunciato inserimento del porto di Vasto nella nuova “Via della seta”. AssoVasto ha proposto una modifica alla perimetrazione non tanto quantitativa ma soprattutto qualitativa al fine di vedere concretizzati nel più breve tempo possibile i benefici fiscali e le agevolazioni derivanti dalle zone economiche speciali.
«Su Punta Penna», ricorda il direttore di Assovasto, «le aree individuate dalla precedente giunta regionale oltre a essere modeste, sono anche troppo sbilanciate su lotti in disuso o da completare urbanisticamente. Stesso discorso anche per l’area industriale di San Salvo». AssoVasto torna a sollecitare anche proposte sul reinserimento delle realtà industriali del Vastese nelle aree di crisi semplici al fine di poter intercettare altre agevolazioni ministeriali.
« Il tempo passa e la concorrenza non aspetta i tempi della politica», dice La Rana.(p.c.)
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