La Regione accredita il Centro riabilitazione

8 Giugno 2017

La struttura universitaria all’avanguardia per la medicina fisica. Saggini: punto di forza è il personale

CHIETI. Il Centro universitario di Medicina fisica e riabilitativa (Cumfer) dell’ateneo d’Annunzio, nel polo universitario di viale Abruzzo 322 (ex Ciapi) diretto dal professor Raul Saggini, è sempre più considerato all’avanguardia per la fisioterapia riabilitativa, a livello nazionale, perché sono davvero poche le strutture che possono vantare le stesse potenzialità, sia in fatto di modernissime apparecchiature, sia per la professionalità del personale. «Abbiamo quanto di meglio c’è nella regione ma anche in Italia per la riabilitazione. Si procede», dice il professor Saggini, «senza ricovero, ma attivando un diurno ad alta intensità, come si può definire quello che viene fatto nel Centro. C’è un percorso terapeutico stabilito che dura il tempo necessario per intervenire sulle patologie riscontrate e alla fine il paziente torna a casa con esiti quasi sempre soddisfacenti. Trattiamo ad ampio raggio i casi che riguardano la riabilitazione, da quelli che interessano chi fa sport, alle persone anziane. Tutto questo parte da un monitoraggio molto accurato e costante delle condizioni del paziente che poi ci consente di risolvere, con azioni immediate, eventuali problematiche presenti. L’impegno forte della nostra struttura, con procedimenti innovativi, frutto di studio e ricerca, è anche quello di recuperare persone che, a causa dell’età, sono soggette a cadute. La prima cosa è individuare il perché si cade, e poi si interviene per un recupero funzionale capace di restituire all’anziano non solo la capacità di muoversi, ma anche quella lavorativa. Tutto questo con il contributo determinante del personale, una squadra che rappresenta un punto di forza della struttura».
Di questa squadra è uno dei punti forti la professoressa Rosa Grazia Bellomo: «Finalmente, dopo anni di attesa, abbiamo ottenuto l’accreditamento da parte della Regione ed è una bella svolta che apre nuove frontiere al nostro lavoro. Un doveroso ringraziamento all’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci. Il nostro centro è attrezzato con laboratori altamente specializzati, come il laboratorio di analisi del movimento, di strumenti modernissimi che permettono di operare in fase di riabilitazione affrontando i casi più difficili, con buone possibilità di positivi risultati». Va inoltre messo in rilievo quanto produce il centro, in rispetto del suo ruolo di componente dell’Università d'Annunzio, per l a ricerca. «La nostra attività clinico-scientifica», dice ancora Bellomo,«è rivolta alla studio, attraverso sistemi optoelettronici e computerizzati, della riabilitazione di persone di diversa età, sportivi e non, per arrivare ad applicare metodologie innovative per contrastare con efficacia le gravi artopatie e i fenomeni degenerativi del sistema corporeo legati all'invecchiamento e all'esercizio motorio e sportivo». In tutto ogni mese vengono trattati circa 300 pazienti. (gi.di.ti)
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