La Regione aiuta i morosi che non hanno più lavoro

5 Novembre 2015

Fondi al Comune per quanti sono stati licenziati senza avere colpe L’assessore Menicucci: una mano alle famiglie. Scadenza domande il 4 dicembre

ORTONA. Sono di 14.159,05 euro i fondi che la Regione ha riservato al Comune di Ortona, in quantocentro ad alta tensione abitativa, per prevenire gli sfratti causati da morosità incolpevole. Gli inquilini che abbiano visto ridursi il proprio reddito famigliare di almeno il 50% nel 2014 rispetto all’anno precedente, per cause tra le quali il licenziamento dal lavoro non imputabile a sè stessi, la collocazione in cassa integrazione o in mobilità, e quindi in difficoltà nel pagare l’affitto, potranno richiedere la concessione di contributi a proprio favore. Sul sito istituzionale del Comune è stato pubblicato il bando per ottenere i fondi, a cui potranno accedere le persone con cittadinanza italiana o di un Paese dell’Unione europea (in caso contrario devono essere in possesso di un regolare titolo di soggiorno e residenti in Italia da almeno 10 anni, ovvero in Abruzzo da almeno cinque), che abbiano residenza ad Ortona e che siano destinatarie di un atto di intimazione di sfratto per morosità con citazione per la convalida. I requisiti e le caratteristiche che devono possedere i soggetti interessati ad essere ammessi al beneficio si possono comunque ritrovare nel dettaglio sul bando scaricabile dal pagina internet del sito comunale.

In particolare il reddito Ise non deve essere superiore ai 35mila euro o con valore Isee che non vada oltre i 26mila euro. Il richiedente deve essere titolare di un contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato, e risiedere nell’alloggio oggetto della procedura di rilascio da almeno un anno. Alla data di presentazione della domanda, è necessario che si sia morosi per almeno tre mensilità.

«Si tratta di un aiuto a disposizione delle famiglie che incontrano un momento difficile», ha sottolineato lìassessore comunale al bilancio e al contrasto alla povertà, Luigi Menicucci. «È un'interessante iniziativa verso quei lavoratori che purtroppo perdono occupazione o vivono una situazione non facile. Questi fondi danno sicuramente un piccolo sostegno alle famiglie in momenti particolari». Il contributo - il massimo assegnabile ad ogni richiedente è di 4.500 euro - sarà erogato fino ad esaurimento dei fondi disponibili. Le domande, corredate da tutta la documentazione richiesta, dovranno giungere all’ufficio protocollo del Comune entro e non oltre le 12 del 4 dicembre.

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