La Regione: via dalla pista la baita di Marcantonuio
CHIETI. Il contenzioso è datato, ma ora il provvedimento della Regione mette fine alla lite tra due imprenditori di Passo Lanciano. L’ordinanza, fresca di firma, spazza via ogni dubbio e obbliga la...
CHIETI. Il contenzioso è datato, ma ora il provvedimento della Regione mette fine alla lite tra due imprenditori di Passo Lanciano. L’ordinanza, fresca di firma, spazza via ogni dubbio e obbliga la rimozione della «Baita ristoro» della Marcantonio sciovie «per motivi di sicurezza». «La prescrizione della Regione» sottolinea il dirigente delle Politiche turistiche dell’Ene, Giancarlo Zappacosta, «ha l’obiettivo di salvaguardare l’incolumità pubblica. Sulle piste, in pratica, vanno rimossi tutti quei manufatti che potrebbero intralciare l’attività sciistica e al contempo mettere in pericolo chi le attraversa a piedi». La Regione, dunque, lancia la campagna sicurezza sugli impianti della Panorama Snow e su quelli della Marcantonio. In realtà a evidenziare il problema era stata proprio la PamoramaSnow che aveva posto un quesito all’Ente sull’opportunità di sistemare la baita di Marcantonio nel bel mezzo della pista. A distanza di anni la Regione si pronuncia per il no. «I pedoni» rimarca Zappacosta «non possono attraversare le piste per raggiungere luoghi di ristoro, quindi quel manufatto deve essere smantellato». E se la Marcantonio non adempirà alla prescrizione corre il rischio di vedersi sospendere la concessione. La società che gestisce lo ski-lift a Passo Lanciano sarebbe comunque già pronta alle contromosse. Dalle piste non dovrà sparire solo la baita. Nell’elenco ci sono anche le biglietterie che dovranno cambiare location e spostarsi a bordo strada. Tutto tace, invece, sul fronte del biglietto unico per usufruire dei tre impianti: Maielletta We, Panorama Snow e sciovia Marcantonio. «Un obiettivo importante» secondo Zappacosta che la Regione ha tutta l’intenzione di raggiungere. Come? «Incentivando» annuncia il dirigente regionale «l’accordo tra gli imprenditori con una efficace promozione pubblicitaria a spese dell’Ente».

