La replica: «Da lui solo selfie e populismo»
Pompilio: amministrazione arrogante. Di Biase, Miscia e Giampietro: è tutta colpa della maggioranza
CHIETI. Lo sfogo sui social di Diego Ferrara non è passato inosservato tra le file dell’opposizione. Per la capogruppo di Azione politica Serena Pompilio, «il post del sindaco denota una volta di più la demagogia ed il populismo del suo progetto politico, sempre più limitato a selfie, slogan e petizioni di principio. Tutti si dichiarano vicini ai lavoratori, a parole, ma nella vita, come in politica, ciò che contano sono i fatti. Stare vicino ai lavoratori significa saper presentare idee e progetti realizzabili e fornire soluzioni legittime e legali per sostenerli e tutelarli. Concetti, questi, lontani da questa amministrazione e dal suo coraggioso sindaco: coraggioso perché, a titolo esemplificativo e non esaustivo, dichiara la sua vicinanza ai lavoratori della Panoramica che, senza l'intervento di qualche amministratore regionale e del contributo dell’opposizione, non avrebbero mai vista risolta la loro annosa vertenza. Facile dichiarare solidarietà per loro da chi non è in grado neanche di garantire loro la fruizione dei servizi igienici e li espone, quotidianamente, ai pericoli di una viabilità cittadina insicura. Lamenta il primo cittadino che, all’ultimo consiglio, l’opposizione, uscendo dall’aula, avrebbe dimostrato scarsa sensibilità verso i problemi della città. Evidentemente al sindaco danno fastidio i processi attraverso i quali si estrinseca la democrazia ma, anche sotto questo versante, niente di nuovo da chi ha scarsa confidenza con il concetto di legittimità degli atti e delle procedure. Quanto alle invettive di carattere personale, svincolate da qualsiasi valenza politica, ribadiscono la cifra di una persona che, da quanto emerge, ha evidentemente perso contatto con la città di cui non è in grado di percepire il sentiment che è chiaro nell'indicare a questa classe politica di rimandare a casa un'amministrazione nei confronti della quale si nutriva in principio grande speranza ma che oggi è considerata incapace e patologicamente arrogante», conclude Pompilio.
Replicano anche i consiglieri FdI Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro e Roberto Miscia: «In democrazia esiste la maggioranza e la minoranza che vengono delineate il giorno dopo le elezioni. La prima ha il diritto, l’onere e l’onore di governare, la seconda di fare opposizione con gli strumenti che ha a disposizione. Sfugge al sindaco che con non è l’opposizione che ha fatto venire meno il numero legale ma le assenze pesanti della sua stessa maggioranza. Al posto di concentrarsi sui consiglieri di opposizione con strumentali post su Facebook, parlasse con i suoi consiglieri. Iniziando dal presidente del consiglio, che più di una volta ha dimenticato la seconda convocazione o gli articoli del regolamento per il funzionamento dell’assise». (a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

