La ripresa parte dai ristoranti: posti pieni per le feste di Pasqua

19 Aprile 2022

Prima stima delle associazioni di categoria: «Tante prenotazioni per i pranzi di domenica e ieri» Ma gli acquisti nei negozi restano pochi: «La stangata sulle bollette frena le spese delle famiglie»

CHIETI . Il rilancio del commercio parte dai ristoranti. Il weekend pasquale ha sorriso in particolare a ristoratori, con un alto numero di prenotazioni per i giorni di festa appena trascorsi. È questo il primo sommario bilancio fatto dalle associazioni di categoria che, tuttavia, continuano a riscontrare consumi bassi per il resto delle attività commerciali. Ora però la speranza si proietta verso la bella stagione, che potrebbe movimentare la città e migliorare la difficile situazione del settore.
BOOM NEI RISTORANTI
«Mi arrivano segnali positivi per quanto riguarda i ristoranti, dove moltissime sono state le prenotazioni sia per Pasqua che per oggi (ieri per chi legge, ndr), conferma la presidente provinciale di Confcommercio, Marisa Tiberio. «Dopo due anni di pandemia, la gente ha voglia di uscire». Una versione che trova ulteriore riscontro nelle parole di Marina De Marco, presidente di Confesercenti Chieti: «Il settore del food si sta riprendendo», dice, «così come il comparto turistico richiamato soprattutto dalla Costa dei trabocchi che ormai è diventata l’attrazione sulla quale si dovrebbe fare leva, puntando ad un trait d’union tra il litorale e l’immediato entroterra».
NEGOZI IN DIFFICOLTÀ
Ma se i ristoranti possono sorridere, sembra che non si possa dire lo stesso per i negozi. «Non ci sono stati segnali in merito all’auspicata ripresa dal punto di vista del commercio puro, per tutta una serie di fattori che noi imputiamo principalmente alle esose bollette che sono arrivate alle famiglie e che hanno compromesso l’equilibrio dei loro budget», continua Tiberio. «Se c’era da spendere, la gente ha preferito farlo per un pranzo di Pasqua con amici o familiari, piuttosto che comprare una borsa oppure un paio di scarpe». De Marco aggiunge: «Purtroppo non c’è stata una ripresa, credo che chi ha potuto ha preferito andare fuori. Anche allo Scalo, purtroppo, non abbiamo riscontri positivi».
I PROSSIMI MESI
Ora si punta sull’estate: «Ci è stato anticipato dal Comune che faremo una riunione per pianificare gli eventi», rivela Tiberio. «In quell’occasione chiederò che gli appuntamenti non penalizzino il commercio. Nel senso che va opportunamente garantita la sicurezza ma dando la possibilità alle attività commerciali di poter esercitare le vendite. Va attuata un’azione sinergica, perché in caso contrario gli eventi rischiano di diventare penalizzanti per il commercio stesso». Chiude Daniele Giangiulli, direttore generale di Confartigianato Chieti L’Aquila, con un auspicio: «Siamo fiduciosi perché si va incontro alla bella stagione e vogliamo sfruttare tutte le potenzialità turistico-ricettive che il nostro territorio offre».
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