La rivolta dei “fischietti” blocca la città

Con striscioni, tamburi e slogan la polizia municipale in corteo sulle vie del centro. Il sindaco convoca una delegazione
VASTO. Striscioni, bandiere, cartelli di protesta e slogan scanditi dal rullo dei tamburi. É andata in scena ieri la “rivolta dei fischietti”, la prima manifestazione di piazza organizzata dalla polizia municipale per protestare contro il taglio alle indennità, ma anche per reclamare le necessarie tutele ai lavoratori e per chiedere il rispetto della legalità che, secondo Diccap e Anaspol (associazione nazionale agenti e sottoufficiali polizie locali), non viene garantita al comune di Vasto. Per dare man forte ai colleghi vastesi, in stato di agitazione dallo scorso mese di giugno, sono arrivati i rinforzi non solo dalle altre località abruzzesi, ma anche da Puglia, Molise e Emilia Romagna. Agenti ed ufficiali hanno dato vita ad un corteo, guidato dal segretario regionale Diccap Walter Falzani, che da piazza Rossetti ha sfilato lungo corso Garibaldi per raggiungere piazza Barbacani (sotto il Municipio). Il sindaco Luciano Lapenna ha assistito alla protesta dal balcone insieme ad alcuni suoi collaboratori. «Questa manifestazione vuole essere un richiamo per i sindaci, ma anche per alcuni comandanti», ha arringato Falzani, «i vigili urbani non sono come gli altri dipendenti comunali, ma sono un corpo di polizia. Siamo qui per dire al sindaco di Vasto che non vogliamo essere presi in giro. Ci spieghi perché non vuole riaprire la trattativa sulle indennità di turno e di disagio, nonostante le sentenze di quattro tribunali diversi, oltre agli indirizzi e ai pareri dell’Aran. Spieghi perché ha cancellato il servizio di pronta reperibilità». «Sono più di due anni che non veniamo sottoposti alle visite mediche periodiche», ha aggiunto il tenente Antonio Di Lena, secondo il quale l’amministrazione comunale, in compenso, ha prodotto denunce penali e provvedimenti disciplinari. «Sindaco sorprendici, non con i tagli, ma con provvedimenti». Slogan e suoni di fischietti hanno lasciato il posto all’emozione quando il corteo di manifestanti è stato raggiunto dal tenente della polizia municipale di Lanciano, Enzo Paolini, salutato calorosamente dai colleghi. Alla protesta dei vigili hanno assistito passanti e cittadini, i cui commenti sono stati diversi e contrastanti. Tra loro anche l’ex sindaco di Cupello, Angelo Pollutri. «Io avrei fatto di tutto per evitare una cosa del genere». Molto critico con l’amministrazione Davide D’Alessandro (indipendente), unico consigliere comunale che ha assistito alla manifestazione. «É stata la giornata più triste per Vasto e per la sua più importante istituzione», è stato il suo commento, «l'inadeguatezza di Lapenna è emersa in modo palese e disarmante. Quando un'amministrazione subisce una protesta così vibrante da parte di un suo Corpo, vuol dire che ha fallito totalmente la prova. Dopo otto anni di decadenza, la manifestazione dei vigili urbani ha posto una pietra tombale su una gestione nata male e finita peggio». A fine manifestazione, intorno alle 12, il sindaco Lapenna, ha ricevuto in Comune una delegazione formata da Falzani, Di Lena, dal segretario nazionale Diccap, Mario Assirelli e da alcuni segretari regionali. Massimo riserbo sull’esito dell’incontro.
Anna Bontempo
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