La Roma di Piovani fa innamorare il pubblico teatino

L’Oscar de La vita è bella al Marrucino: se avessero questo teatro in California ne avrebbero fatto un impero
CHIETI. Dopo il Natale all’Ambra Jovinelli, lo spettacolo di Nicola Piovani “Semo o nun semo” ha inaugurato sabato sera con grandissimo riscontro di pubblico la stagione di prosa del teatro Marrucino.
Si è trattato di un viaggio nella canzone romana da Tanto pe’ cantà di Ettore Petrolini a “Er barcarolo romano” di Romolo Balzani, autore anche della canzone che dà il titolo allo spettacolo, che ha conquistato il pubblico teatino. Bravissimi gli attori Pino Ingrosso, Donatella Pandimiglio, Tosca, Massimo Wertmuller de “La compagnia della Luna”, formata proprio dall’Oscar de La vita è bella.
Piovani, che ha scritto e messo in scena lo spettacolo per i 100 anni di Villa Borghese, pago del sold out nel piccolo ma bellissimo teatro teatino, ieri mattina era nel foyer del Marrucino insieme con il direttore artistico Germano Mazzocchetti, per raccontare la genesi dello spettacolo e rispondere alle domande del pubblico. Il maestro Piovani ha sottolineato l’importanza di un teatro come quello di Chieti «che se ce l’avessero in California ne avrebbero creato un impero». É proprio dai teatri di provincia passa la cultura, dove si crea un «corpo a corpo», un rapporto intenso con il pubblico che realizza quello che piace a Piovani «il teatro sensuale», capace di esprimersi solo attraverso le realtà locali.
E tramite questo viaggio nella musica popolare romana di Petrolini, Balzani o Gustavo Cacini che si racconta una storia. Non sono cantanti Wertmuller o la bravissima Pantivoglio, ma restano attori che cantano fuori da partiture e solfeggi ma con la musicalità di una interpretazione. «Quando Piovani mi ha detto che avrei dovuto cantare, mi è preso un ictus», ha detto Wertmuller strappando risate e applausi. «Ma alla fine il Barcarolo romano è da interpretare, è un momento da raccontare e se si riesce a commuovere vuol dire che hai fatto centro». Tra il pubblico c’era il pm Giuseppe Bellelli, che ha partecipato allo spettacolo di sabato e ha voluto ringraziare la compagnia per le intense emozioni regalate.
«Questo spettacolo ha creato un contrasto tra la Roma popolare e quella Roma alla quale spesso ci si riferisce come centro di corruzione». «É anche per questo che facciamo questo spettacolo, contro il potere e la malavita organizzata», ha commentato Piovani.
Le musiche sono state eseguite dall’Ensamble Aracoeli con al contrabbasso Andrea Avena/Marco Loddo, alla chitarra Nando Di Modugno, alla fisarmonica: Fabio Ceccarelli, al flauto Alessio Mancini, al mandolino Sonia Maurer al violoncello, Pasquale Filastò/ Luca Mereu.
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